Economia e lavoro - 28 maggio 2026, 09:45

Il CSI Piemonte pubblica il Bilancio sociale e di sostenibilità 2025: digitale pubblico, responsabilità e impatto sul territorio

Le emissioni sono in calo di oltre 85 tonnellate di CO₂ e 1.068 dipendenti, di cui il 46% donne

Bilancio sociale per Csi Piemonte

Il 100% dell’energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili, le emissioni sono in calo di oltre 85 tonnellate di CO₂ e 1.068 dipendenti, di cui il 46% donne. Questi sono alcuni dei dati del Bilancio sociale e di sostenibilità 2025 del CSI, che racconta attività, risultati e impatti ambientali, sociali e di governance, confermando il ruolo del digitale pubblico nello sviluppo sostenibile del territorio.        
Nel 2025 il CSI ha operato al servizio di 140 enti consorziati, confermandosi una delle principali aziende informatiche pubbliche italiane. Attraverso un modello fondato sulla collaborazione tra enti, sull’innovazione tecnologica e sulla condivisione delle competenze, il CSI contribuisce alla trasformazione digitale della PA gestendo infrastrutture e piattaforme che semplificano i processi amministrativi, migliorano l’accesso ai servizi e supportano l’efficienza del sistema pubblico.

Sul fronte ambientale, il Consorzio utilizza il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e ha registrato emissioni pari a 1.518,71 tonnellate di CO₂, in diminuzione rispetto all’anno precedente, grazie a interventi di efficientamento energetico sugli edifici e sulle infrastrutture tecnologiche. Un’attenzione specifica è dedicata ai data center, dove vengono adottate soluzioni per ottimizzare l’uso delle risorse IT e ridurre i consumi.

Sul piano sociale, il Consorzio conferma la centralità delle persone. Nel 2025 ha investito in modo significativo nella crescita professionale, con 3.605 giornate dedicate allo sviluppo delle competenze, e ha rafforzato le politiche di inclusione e pari opportunità, ottenendo un punteggio di 92,75 su 100 nella certificazione per la parità di genere. Il Digital Campus, l’Academy aziendale, rappresenta uno degli strumenti principali per accompagnare l’evoluzione delle competenze richieste dalla trasformazione digitale.

Particolare attenzione è riservata anche alla governance, con il rafforzamento dei sistemi di controllo e gestione dei rischi, la prevenzione della corruzione e l’attenzione alla cybersecurity e alla protezione dei dati. Un modello che garantisce trasparenza, affidabilità e conformità agli standard internazionali, in un contesto sempre più complesso.

Il Bilancio evidenzia inoltre il ruolo del digitale come leva strategica per la sostenibilità: da un lato ambito da rendere sempre più efficiente e responsabile, dall’altro strumento fondamentale per migliorare i servizi pubblici, semplificare l’accesso per i cittadini e ridurre l’uso della carta. In questa prospettiva, il CSI lavora allo sviluppo di un ecosistema digitale pubblico sempre più sicuro, resiliente e autonomo, in linea con le politiche europee e le esigenze del territorio piemontese.

In questo quadro, la sostenibilità è oggi parte integrante della strategia del Consorzio e rappresenta una leva di innovazione e competitività per il settore pubblico, in coerenza con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.        

Per Emilio Bolla, Presidente CSI Piemonte “Il Bilancio di sostenibilità racconta un percorso concreto, fatto di scelte quotidiane e risultati misurabili. Il CSI è nato per mettere in comune risorse e competenze al servizio della Pubblica Amministrazione: oggi questo modello si conferma attuale anche nella sfida della sostenibilità. Il nostro impegno è rendere il digitale sempre più responsabile, sicuro e accessibile, capace di generare valore per gli enti, per i cittadini e per il territorio. Non si tratta di un obiettivo separato, ma di un modo di fare innovazione pubblica, in cui tecnologia, ambiente e persone crescono insieme.

comunicato stampa