Politica - 28 maggio 2026, 15:53

All'Unità Spinale Torino 20 posti letto attivi su 80 disponibili, Valle (PD): "Inaccettabile"

La denuncia: "Pazienti spesso costretti a migrare in altre regioni"

Immagine d'archivio

Una struttura d’eccellenza, in parte abbandonata, con venti posti letto attivi su 80 disponibili: è questa la situazione vissuta dall'Unità Spinale di Torino. Questa mattina durante la Commissione Sanità del Consiglio Regionale è intervenuta la SIUD (Società italiana urodinamica, che ha illustrato un quadro allarmante sullo stato del reparto e sui servizi neurourologici connessi.

Attivi solo venti posti letto

Torino ha scritto la storia dell’assistenza spinale e neurourologica in Italia: è stata la prima città a dotarsi di un’Unità Spinale, ancora oggi riconosciuta come un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale. "Abbiamo una struttura progettata - commenta il consigliere del PD Daniele Valle - per 80 posti letto che oggi ne attiva meno di venti, con tempi di attesa per gli interventi non compatibili con le necessità dei pazienti, spesso costretti a migrare in altre regioni". 

I dati

Un limite anche alla nostra attrattività, dal punto di vista sanitario: sono solo altri due i centri in Italia in grado di offrire questi livelli di specializzazione. "I dati esposti - chiarisce Valle - dimostrano come l'attività chirurgica neurourologica consenta di abbattere i costi dei presidi nel medio periodo (pannoloni, traversine) e di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei pazienti".

Da qui la richiesta del dem è di attivare più personale e più posti letto attivi, oltre ad "una legge regionale che garantisca standard certi e un tavolo permanente con le associazioni".