Viabilità e trasporti - 28 maggio 2026, 17:28

Fermata del 33 nel mirino della malasosta, passa la mozione per una banchina rialzata

Scanavino: “Garantire accessibilità ai passeggeri”. Titli: “Situazione delicata, servono risorse per risolvere la criticità”

La fermata delle polemiche

Una banchina accessibile per garantire la salita e la discesa in sicurezza ai passeggeri della linea 33, in particolare alle persone con disabilità motoria. È questo il contenuto della mozione approvata all’unanimità nell’ultimo Consiglio della Circoscrizione 3, dedicata alla fermata numero 859 del Gtt in via Asiago, all’altezza del civico 45.

Il documento, presentato dal consigliere di Torino Bellissima Davide Scanavino, punta a risolvere una criticità segnalata da tempo dai residenti e dagli utenti del trasporto pubblico: la presenza costante di auto in sosta irregolare che impedisce ai mezzi di accostarsi correttamente al marciapiede.

“Le persone in carrozzina non riescono ad accedere al bus”

La richiesta è chiara: realizzare una banchina accessibile che garantisca l’entrata e l’uscita dei passeggeri dal mezzo in totale sicurezza”, ha spiegato in aula il consigliere Scanavino.

Allo stato attuale è spesso impossibile per i guidatori del mezzo pubblico predisporre la pedana a lato marciapiede. E di conseguenza usarla per le persone in carrozzina o con mobilità ridotta. Una situazione che, di fatto, finisce per compromettere il diritto all’accessibilità del servizio pubblico.

La linea 33 rappresenta, tra le altre cose, un collegamento strategico tra Collegno e Torino, utilizzato ogni giorno da lavoratori, studenti e cittadini diretti verso servizi sanitari e amministrativi.

“Bisogna dribblare le auto per salire sul bus”

Un problema che, secondo diversi consiglieri, riguarda non solo l’accessibilità ma anche la sicurezza stradale e la regolarità del servizio pubblico. Come ha precisato la consigliera di Futura per i Beni Comuni, Sabina Motzo. Quella fermata non è mai completamente libera per l’accostamento dei mezzi. Spesso bisogna passare tra spazi ristretti per scendere dal marciapiede e dribblare le auto per salire sul 33”, ha dichiarato.

Tra i punti contenuti nel documento approvato figura anche la richiesta di installare sistemi di protezione della fermata, come dissuasori, segnaletica rafforzata o delimitazioni fisiche, per impedire la sosta selvaggia.

Titli: “Situazione delicata, servono risorse”

Sul tema è intervenuto anche il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 3, Marco Titli, che ha definito la situazione “particolarmente delicata”. “A inizio mandato è stata realizzata una banchina analoga in via Monginevro angolo via Sacra di San Michele e penso sia opportuno che si provi a trovare le risorse per risolvere questa criticità”, ha spiegato.

“La strada è un valore per tutti e bisogna rispettarla perché troppo spesso si verificano ingorghi (e problemi) che causano anche il rallentamento dei mezzi pubblici”, ha osservato  il coordinatore alla Cultura, Domenico De Leonardis.

L'argomento, appena un mese fa, era finito anche al centro di un’interpellanza presentata dal consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao. Nel frattempo la Polizia Municipale ha già provveduto ad elevare alcune sanzioni: 4 nel 2025 e 6 nei primi mesi del 2026, di cui la maggior parte per sosta negli spazi riservati ai mezzi pubblici. Un primo passo nella lotta alla malasosta. In parallelo - come già spiegato in Sala Rossa dall’assessora alla Viabilità, Chiara Foglietta - è stato programmato un sopralluogo congiunto tra Comune e Gtt per valutare una riorganizzazione complessiva della fermata e individuare soluzioni condivise per migliorare accessibilità e sicurezza.

La fermata delle polemiche