Uno spazio storico che si rinnova. Terminati i lavori di riqualificazione, l’Anatra Zoppa di via Courmayeur 5 torna a vivere come Community Hub: qui gli abitanti di Barriera di Milano troveranno un punto di facilitazione digitale, ma anche un ristorante sociale, un emporio dove le famiglie in difficoltà possono prendere cibo, uno spazio dove organizzare attività culturali e iniziative educative.
L'investimento
Motore della trasformazione un importante investimento di quasi 700mila euro — di cui 276mila finanziati attraverso risorse del PNRR, 70mila euro stanziati nell’ambito del Piano di Inclusione Sociale della Città di Torino e 350mila euro investiti direttamente da Arci Torino APS. Soldi che hanno permesso di riattivare lo storico circolo Arci fondato nel 1987, dopo essere stato negli anni Settanta una scuola.
A tagliare il nastro questo pomeriggio sono stati il sindaco Stefano Lo Russo insieme alla vicesindaca Michela Favaro, all’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, alla direttrice del Dipartimento Servizi Sociali Monica Lo Cascio e al presidente di Arci Torino Daniele Mandarano.
"Presidio in Barriera"
"È una grande eredità, - ha commentato il sindaco Stefano Lo Russo - che torna ad essere un punto di presidio e di sicurezza sociale del territorio, per fare sentire gli abitanti di Barriera ancora più coinvolti nella dinamica della città". Ed il tema del riutilizzo degli edifici abbandonati diventa sempre più dirimente, soprattutto per le scuole. Da ottobre 2021 ad oggi Torino ha perso 4mila iscritti negli istituti, pari a duecento classi e quattro scuole.
"Immaginare il futuro di questi immobili - ha concluso Lo Russo - è una delle sfide dell'amministrazione: il problema è che un edificio vuoto può creare degrado. Quando un luogo come questo viene riempito da funzioni positive facciamo quello che siamo chiamati a fare, cioè servire la comunità".
Dopo essere diventata nel 2023 un punto di facilitazione digitale e nel 2024 una stazione di posta, lo scorso anno sono stati avviati gli interventi di riqualificazione, messa a norma ed efficientamento energetico all'Anatra Zoppa.
"Dove non riesce il pubblico, - ha sottolineato la vicesindaca Michela Favaro - si attivano reti con il privato ed il sociale, come in questo caso. Far tornare a vivere questa struttura è una vittoria collettiva perché rappresenta parte della storia di Barriera".
A farle eco l'assessore alla Politiche Sociali Jacopo Rosatelli: "Questa inaugurazione è un segnale per il quartiere e la città: noi non facciamo distinzioni e discriminazioni sulla base dell'origine dei cittadini o sull'orientamento sessuale. Non vogliamo dividere, ma unire: Torino ha nel proprio DNA l'incontro, la curiosità e la disponibilità all'aiuto".
Un aiuto per 600 famiglie
Tra le attività già operative all’interno dell’Anatra Zoppa figurano la distribuzione alimentare e di beni di prima necessità, che raggiunge circa 600 famiglie all’anno, gli sportelli sociali e di orientamento ai diritti, i percorsi di accompagnamento sociale e i servizi di facilitazione digitale.
Lo spazio ospita inoltre sportelli psicologici e attività dedicate alla promozione della salute mentale. Particolare attenzione è rivolta alle giovani generazioni, attraverso attività artistiche ed educative.
I servizi
Completano il quadro dei servizi uno sportello legale realizzato insieme al Movimento Consumatori, un’aula studio attrezzata e inserita nella rete di Campus Diffuso, lo sportello di InformaGiovani Diffuso per il quadrante nord-est della città e le numerose iniziative promosse dalle associazioni interne ed esterne alla rete Arci.
"L'Anatra Zoppa rappresenta l'investimento e azione progettuale più importante di Arci Torino negli ultimi decenni. Questo sarà uno spazio di solidarietà e cura, ma anche di cultura e tempo libero" ha concluso il presidente di Arci Torino Daniele Mandarano.
Nei prossimi mesi il Community Hub sarà ulteriormente arricchito: negli spazi esterni saranno realizzati un orto urbano e una food forest, prenderanno avvio laboratori dedicati alla promozione di stili di vita sani e sostenibili e infine sarà avviato un ristorante e bar sociale.