Torna a Torino per il terzo anno consecutivo il Vesak, la ricorrenza in cui tutte le tradizioni buddhiste celebrano insieme la Nascita, il Risveglio e il Nirvana di Buddha Shakyamuni. Organizzato dai centri piemontesi aderenti all’Unione Buddhista Italiana, l’evento si tiene il 30 e 31 maggio nel capoluogo piemontese (via San Pietro in Vincoli 28) e si articola in un ricco programma gratuito e aperto a tutti che intreccia momenti identitari, una riflessione sui diritti degli esseri sensibili e proposte culturali. Il filo conduttore di questa edizione è il rapporto tra esseri umani e animali, riletto attraverso la prospettiva buddhista.
Il cuore dell’evento è scandito dai momenti più propriamente buddhisti: le cerimonie tradizionali, gli incontri con i maestri delle diverse scuole, le sessioni di meditazione guidate e la creazione del maṇḍala, il simbolo sacro realizzato collettivamente come atto di devozione e presenza consapevole.
A questi si alternano momenti dedicati al tema centrale di questa edizione: i diritti degli esseri sensibili. Il sabato pomeriggio ospita la tavola rotonda “Diritti degli animali: necessità o dovere?” con esperti del settore, incontri dedicati alla pet therapy, pratica terapeutica di cura attraverso la relazione con gli animali, e un reading dedicato alle storie buddhiste che hanno gli animali come protagonisti. Un momento speciale è il rituale della benedizione degli animali, domenica mattina, aperto a tutti i cittadini che vorranno portare i propri compagni di vita.
“Il Vesak è la ricorrenza in cui si riconoscono tutte le Tradizioni aderenti all’Unione Buddhista Italiana. In questo momento storico così difficile, così buio, celebrare il Buddha Shakyamuni ricorda a tutti noi che la compassione e la benevolenza sono un antidoto alla violenza e alle brutture che ci circondano, una scelta che fa la differenza” spiega Elena Seishin Viviani, vicepresidente dell’Unione Buddhista Italiana e guida spirituale del Tempio Zen Sōtō Enkuji di Torino. “Gli animali non sono esseri inferiori, da sfruttare o umanizzare ma abitanti a pieno titolo di questo pianeta come noi, vite che vanno rispettate e di cui prendersi cura. Mentre viene distrutto un ecosistema dopo l’altro, mentre si crea una perdita di biodiversità dietro l’altra, è nostro dovere impegnarci a rendere il mondo un posto migliore per chi lo abita e abiterà in futuro”.
IL PROGRAMMA
Si parte sabato 30 maggio alle 14.30 con l’apertura degli spazi. Alle 15 l’introduzione alla meditazione buddhista, con i Maestri Beppe Mokuza Signoritti, del centro Bodai Dojo, Shartrul Rinpoche, del Centro Milarepa, Mario Nanmon Fatibene, del Centro Hokuzenko e Tina Pema De Khie La Mariani, del Centro Buddha della Medicina.
In Piemonte i centri buddhisti associati all’Unione Buddhista Italiana sono una decina, di cui cinque a Torino, e rappresentano diverse tradizioni: Vajrayana, Zen Sōtō e Rinzai, Nichiren shu. I maestri offriranno un’introduzione alla meditazione, che rappresenta il cuore pulsante della pratica buddhista.
Alle 17 si tiene la tavola rotonda: “Diritti degli animali: necessità o dovere?” con Paolo Guiso, Garante dei diritti degli animali della Regione Piemonte; Simona Bonelli, professoressa associata di zoologia al dipartimento Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi presso l’Università di Torino Marco Granata, biologo della conservazione, ecologo e autore; modera Diana Pace.
Nel pomeriggio è possibile partecipare al laboratorio esperienziale dedicato al Sumi-e l’antica arte pittorica sino-giapponese a cura dei monaci del Tempio Zen Sōtō Gyōgenji. Sempre nel pomeriggio è previsto “Animali che curano”, un incontro sulla pratica della pet therapy a cura di Gherardo Lupo del Centro Buddha della Medicina.
È possibile seguire la realizzazione da parte dei monaci tibetani del centro Milarepa di Torino del maṇḍala di Shakyamuni Buddha. Realizzato con sabbie colorate, ha il valore di una benedizione per tutti gli esseri.
Alle 20.00 “Storie di animali e bodhisattva”, letture tratte dai Jataka - Le vite anteriori del Buddha - a cura di Marta Monshin Laneri del Tempio Enkuji, intervallate da brani originali di musica sacra buddhista a cura di Maria Rosa Bersanetti dell’Istituto Tek Ciok Sam Ling Men Cio’Ling Healing Sound
Domenica 31 maggio alle 9.30 si tiene la Benedizione degli animali, a cura dei monaci del Centro Milarepa. È una pratica di compassione della tradizione tibetana che mira a far ascoltare il Dharma agli animali, proteggerli e garantire loro una rinascita fortunata attraverso la recitazione di mantra, preghiere e l'uso di acqua benedetta.
Alle 10.30 Le Cerimonie in celebrazione del Vesak
Tradizione Nichiren shu: Shoryu Tarabini, Tempio Guhōzan Renkoji
Tradizione Zen Sōtō: Elena Seishin Viviani, Tempio Enkuji
Tradizione Vajrajana Kagyu: Shartrul Rinpoche, Centro Milarepa
Alle 11.30 si tiene la cerimonia di dissoluzione del maṇḍala e la distribuzione delle polveri colorate, celebrata da Shartrul Rinpoche e i monaci del Centro Milarepa. A seguire la Preghiera per la pace, condivisa con tutti i presenti. Le celebrazioni si chiudono alle 13 con un rinfresco offerto ai partecipanti.
“La domenica mattina”, conclude Elena Seishin Viviani, “è dedicata alla benedizione degli animali, alla celebrazione del Vesak secondo le liturgie delle diverse Tradizioni e alla dissoluzione del mandala. L’evento si concluderà con la recitazione corale di una preghiera di beneficio per tutti gli esseri e di buon auspicio per trasformare anche i cuori più sordi al richiamo della pace e della benevolenza”.
Per tutta la durata del Vesak è possibile visitare la mostra fotografica Vita di Siddhartha il Buddha di Piero Sirianni, fotografo ufficiale dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, composta da fotografie delle pitture murali del Monastero di Amithaba in Nepal, che ritraggono gli Atti della vita del Buddha.
Per i bambini è allestito uno spazio nell’orto-giardino di San Pietro in Vincoli dove giocare, colorare dei piccoli mandala e ascoltare dalla voce di Valentina Peter la fiaba del giovane guardiano e del suo fedele bue, un racconto sulla gentilezza, l’attenzione e il rispetto reciproco.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 del Vesak si inserisce nel più ampio progetto Dharma in azione: i diritti della Natura, sono i nostri doveri, a cura dei centri UBI che, oltre al Vesak, prevede il 22/9 presso il Circolo dei Lettori di Torino un incontro con David Loy, autore di testi su buddhismo, ecologia e attivismo sulla eco-crisi su cosa ciò significhi nell'ambito della pratica buddhista e nella comprensione degli insegnamenti. Seguirà in autunno un incontro informativo/formativo, ancora in via di definizione, rivolto ai giovani che coinvolgerà varie sigle e associazioni attive in campo ambientale.