Attualità - 31 maggio 2026, 16:44

Concerto della destra radicale a Lauriano, scatta l'interrogazione della minoranza

Richiesta la tracciabilità delle prenotazioni e l'introduzione del vincolo di antifascismo per i locali comunali

Lauriano

Bufera politica, a Lauriano, a seguito di un raduno-concerto (definito "di estrema destra" nel documento consiliare protocollato in Comune) svoltosi ieri era nel salone polivalente "Giuseppe Dutto" di via Marconi. A porre una luce sulla vicenda sono stati Renato Dutto, Graziano Bronzin e Sabino Fusco, consiglieri comunali del gruppo di minoranza Lauriano e Piazzo Domani che hanno formalmente depositato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale. 

Secondo quanto esposto dai firmatari, la manifestazione, pur essendo stata presentata sotto la veste formale di una "festa privata", avrebbe in realtà richiamato un cospicuo numero di partecipanti provenienti in gran parte da fuori territorio. I canali e i marchi utilizzati per la pubblicizzazione dell'evento risulterebbero, sempre secondo i firmatari, direttamente riconducibili alla galassia identitaria e nazionalista, con specifici loghi legati agli ambienti della destra radicale piemontese. Essendo la gestione della struttura comunale affidata dal Comune alla Pro Loco di Lauriano, la minoranza ha ritenuto indispensabile fare piena luce sui passaggi che hanno portato alla concessione dei locali.

I consiglieri richiamano nel testo le disposizioni della Costituzione italiana e le leggi Scelba e Mancino, sottolineando come il divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e il contrasto ai crimini d'odio costituiscano un asse portante dell'ordinamento repubblicano. Da qui discenderebbe, secondo i promotori dell'interrogazione, il dovere del Comune di esercitare una precisa vigilanza amministrativa. Per questo motivo è stato richiesto l'accesso urgente a tutta la documentazione d'ufficio, inclusi i contratti di affidamento, le istanze di concessione e le comunicazioni intercorse tra l'ente pubblico e la Pro Loco.

L'opposizione ha formulato una serie di quesiti per comprendere come il Comune controlli le iniziative della Pro Loco e per identificare il responsabile della concessione. Viene inoltre contestato il motivo per cui l'amministrazione non abbia preteso dagli organizzatori una dichiarazione scritta di ripudio del nazifascismo, misura considerata legittima e proporzionata dalla giurisprudenza amministrativa. Tra le altre criticità sollevate figurano l'assenza di un registro pubblico delle prenotazioni del salone e il mancato versamento di una cauzione adeguata per i non residenti. Oltre alla richiesta di modificare i regolamenti per il futuro introducendo tutele stringenti, i consiglieri chiedono al sindaco l'impegno a inserire il tema nel prossimo consiglio comunale per giungere a una mozione congiunta che stigmatizzi l'accaduto e salvaguardi i valori costituzionali.

Redazione