Eventi - 31 maggio 2026, 07:01

Torinodanza Festival, un viaggio nel movimento tra prime assolute, grandi ritorni e nuovi linguaggi

Dal 9 settembre all'11 ottobre alle Fonderie Limone di Moncalieri: 16 spettacoli, 17 compagnie e artisti da 10 Paesi

L'edizione 2026 di Torinodanza Festival, diretta da Anna Cremonini, si presenta come una delle più ricche e articolate degli ultimi anni. Dal 9 settembre all’11 ottobre, le Fonderie Limone di Moncalieri ospiteranno 16 spettacoli, tra cui 4 prime assolute, 7 prime nazionali e 4 coproduzioni, insieme a laboratori, masterclass e un programma che coinvolge 17 compagnie provenienti da 10 Paesi. "Uno spazio corposo di Torinodanza festival è da sempre dedicato agli artisti e alle artiste internazionali", come spiega Cremonini, e anche quest’anno il cartellone si configura come un vero "giro del mondo".

Ritorni e debutti

Il Festival 2026 intreccia voci affermate e nuovi arrivi. Tra i grandi ritorni figurano Hofesh Shechter, Damien Jalet, Christos Papadopoulos e Marco da Silva Ferreira, artisti che negli anni hanno costruito un rapporto privilegiato con il pubblico torinese. Accanto a loro, arrivano per la prima volta realtà di rilievo mondiale: la compagnia taiwanese Cloud Gate, il coreografo francese Rachid Ouramdane, l’americano Kyle Abraham e il duo italo‑croato Paper Bridge. Un insieme che compone un panorama plurale, capace di attraversare Asia, Europa e America.

L'apertura

Il viaggio si apre il 9 settembre con Sounding Light di Cheng Tsung‑lung, direttore artistico di Cloud Gate. Uno spettacolo in cui i corpi dei danzatori si muovono con eleganza sul palcoscenico e diventano strumenti musicali attraverso la voce e il respiro, lo schioccare delle dita e il battito delle mani.

I grandi ritorni

Christos Papadopoulos (12–13 settembre) torna con My Fierce Ignorant Step, un lavoro intimo che affonda nei ricordi sonori dell’infanzia. Hofesh Shechter (17–19 settembre) presenta In The Brain, un viaggio “a metà tra rave e rituale”, dove l’identità si dissolve in un’energia collettiva travolgente. Marco da Silva Ferreira (23 settembre) porta Fantasie minor, dialogo tra Schubert e danza urbana. Damien Jalet debutta in prima nazionale con Thrice, trittico ispirato alla poesia Vento, acqua, pietra di Octavio Paz.

Le novità internazionali

Rachid Ouramdane (26–27 settembre) presenta Contre‑nature, un intreccio di dieci interpreti che esplora "ciò che alimenta l’immaginario del movimento". Paper Bridge (26–27 settembre) debutta con Amae no kōzō, un’indagine sulle dinamiche della dipendenza affettiva. Kyle Abraham chiude il Festival (10–11 ottobre) con Cassette vol. 1, omaggio alla cultura pop degli anni ’80: "Volevo realizzare un’opera che rendesse omaggio a un lato diverso delle mie influenze", spiega il coreografo.

La scena italiana

Il Festival dedica un ampio spazio alla coreografia italiana, con artisti e compagnie che rappresentano la varietà della ricerca contemporanea: da Viola Scaglione (17–19 settembre) con l’assolo Secondo quarto di luna, a Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali (30 settembre) con Coraggio: la sfortuna non esiste, riflessione ironica sul destino.

Laboratori, workshop e formazione

Il Festival rafforza la propria dimensione comunitaria con il catalogo Esperienze, una serie di laboratori aperti a professionisti e non. Tra gli appuntamenti: workshop con Cloud Gate (7 settembre). Piscina Mirabilis con musica dal vivo di Sara Berts (24 settembre), laboratorio con i danzatori della compagnia di Rachid Ouramdane (28 settembre), incontro con Damien Jalet e Aimilios Arapoglou (8 ottobre)

Torinodanza Extra

La danza prosegue oltre il Festival con quattro spettacoli al Teatro Carignano tra gennaio e maggio 2027, tra cui MAY B di Maguy Marin, Rendez‑vous della famiglia Thierrée e un focus dedicato a Silvia Gribaudi.

Un omaggio a Susanna Egri

Il 16 luglio, al teatro Carignano, una serata speciale celebrerà il centenario di Susanna Egri, pioniera della danza moderna in Italia, con quattro creazioni tra cui Istantanee e Brides of Gods.

Biglietteria e servizi

I biglietti sono in vendita dallo scorso 5 maggio. È attivo un servizio navetta gratuito dalla fermata metro Bengasi e fino alle Fonderie Limone, con prenotazione obbligatoria.