Si trova al piano più alto, con stanze accoglienti e un terrazzo: il dormitorio femminile della Stazione di Posta di piazza Santa Croce a Pinerolo è stato inaugurato ieri.
I posti sono 8 e sono quasi tutti assegnati. Il servizio si affianca al dormitorio maschile da 14 posti e alla preparazione dei pasti e alla mensa per chi è in difficoltà. Ma non solo: qui si ricevono anche le lettere per i senza fissa dimora e vengono consegnate loro, si può usufruire della lavanderia…
“Mentre assistiamo a scene, da diverse parti del mondo, di case distrutte, il territorio di Pinerolo ha costruito questa casa e non è l’unica dedicata al sociale nella nostra zona – sottolinea con orgoglio Agnese Boni, presidente del Ciss –. L’abbiamo costruita per gli ultimi, ma una volta dopo averlo fatto, questi edifici vanno sorretti”.
Rocco Nastasi, direttore della Caritas Diocesana e motore della struttura che impegna un centinaio di volontari e sforna un centinaio di pasti al giorno, ripercorre una realizzazione in tempi di record: 4 anni.
Lo stesso Nastasi sottolinea come il nuovo spazio risponda alla necessità di un “luogo dove sentirsi al sicuro e protette e che offra ascolto, dignità e opportunità di ripartenza”.
Anche il sindaco Luca Salvai e l’assessora alle Politiche sociali Lara Pezzano, assieme ai rappresentanti della Regione (le consigliere Monica Canalis e Marina Bordese), hanno sottolineato l’importanza di avere un luogo simile, così come la Chiesa valdese, per bocca del presidente del concistoro Paolo Zebelloni, ha ribadito il sostegno al progetto e la collaborazione con la chiesa cattolica.
Il vescovo Derio Olivero, nel suo intervento, ha commentato l’enciclica di Papa Leone XIV ‘Magnifica Humanitas’, sottolineando come la Stazione di Posta sia una “testimonianza di cosa vuol dire ‘salviamo l’umano’. Ed è anche un bene, malgrado le polemiche che ci sono state, che sia in centro, perché vuol dire che noi crediamo all’umano” argomenta.
Sempre il vescovo si auspica che questo luogo, assieme ad altre motivazioni, “ci rendesse orgogliosi di essere pinerolesi”.
Durante l’inaugurazione, il dottor Gianluca Aimaretti ha anticipato come lui e Claudio Lubatti, che sono componenti del Consiglio di indirizzo della Fondazione Crt, proveranno a far sì che il sostegno nella realizzazione del progetto si trasformi in un partenariato stabile.