Cronaca - 01 giugno 2026, 10:44

Slot irregolari, assenza di autorizzazioni, aperture abusive: raffica di multe nei locali di Torino

I controlli della Polizia si sono concentrati tra Lucento, Aurora, San Donato e San Salvario

Immagine d'archivio

Negli ultimi giorni, la Polizia di Stato ha effettuato una serie di controlli, predisposti dalla Questura, in diversi esercizi pubblici di Torino. La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, infatti, ha concentrato la sua attività in bar, sale da gioco, circoli e attività di pubblico spettacolo al fine di verificare la regolarità dei titoli autorizzativi e il rispetto delle normative vigenti.

Uno dei controlli è stato effettuato in un bar del quartiere Lucento dove gli agenti hanno sequestrato due apparecchi AWP erogatori di denaro, sprovvisti del nulla osta e del collegamento alla rete, nonché circa 800 euro presenti al loro interno. La titolare del bar è stata quindi denunciata per frode informatica ed esercizio del gioco d’azzardo. Tali reati sono stati anche contestati all’installatore poiché, di fatto, il giocatore, considerata la velocità dei rulli della slot machine, non sarebbe stato in grado di intervenire per arrestarli sulle combinazioni vincenti, con l’aggravante che il fatto sarebbe stato commesso in un pubblico esercizio. La mancanza di collegamento alla rete degli apparecchi, inoltre, alterava il funzionamento informatico omettendo, di fatto, la trasmissione dei dati ai fini della tassazione.

Lo stesso installatore è stato denunciato per i medesimi reati a seguito di un controllo effettuato in un bar del quartiere Barriera di Milano, dove gli agenti hanno riscontrato identiche irregolarità negli apparecchi, successivamente sequestrati. In questo caso, la titolare del bar è stata sanzionata amministrativamente.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno controllato anche un bar del quartiere Aurora, dove è stato accertato lo svolgimento di attività musicale con tanto di personale impiegato nell’ intrattenimento. A seguito delle verifiche, è scattato il deferimento per l’utilizzo del piano interrato in assenza delle necessarie autorizzazioni. Contestualmente, il titolare è stato sanzionato amministrativamente per la scarsa pulizia della cucina e per la mancanza dell’alcoltest previsto dalla normativa vigente.

Nel corso del controllo di un esercizio di pubblico spettacolo nel quartiere San Donato, i poliziotti della Divisione PAS hanno accertato la presenza di una saletta nel locale seminterrato dove veniva svolta attività di pubblico spettacolo senza le necessarie autorizzazioni. Pertanto, il titolare della licenza è stato deferito all’A.G. e sanzionato amministrativamente per 660 euro a causa delle difformità riscontrate nel locale adibito a sala fumatori.

Inoltre, nel quartiere San Salvario, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale hanno riscontrato, all’interno di un esercizio pubblico, l’utilizzo di un piano interrato senza la prevista autorizzazione in deroga. Per tale motivo, il legale rappresentante è stato denunciato e sanzionato amministrativamente per la presenza di un addetto ai servizi di controllo privo del rinnovo dell’iscrizione nell’elenco prefettizio, così come previsto dalla normativa.

In materia di sicurezza dei locali, gli agenti hanno inoltre controllato un circolo privato del quartiere Madonna di Campagna, riscontrando l’irregolare registrazione degli avventori come soci, tale da renderli, di fatto, clienti di un locale di pubblico spettacolo aperto al pubblico. Alla luce di quanto emerso, il presidente del circolo è stato deferito in stato di libertà per apertura abusiva di locale di pubblico spettacolo.

Nello stesso quartiere, i poliziotti hanno controllato un altro circolo privato, dove sono emerse situazioni analoghe alla precedente, che hanno comportato sanzioni amministrative nei confronti del presidente del circolo e il deferimento in stato di libertà per apertura abusiva.  Inoltre, sono state riscontrate irregolarità anche nella sala fumatori.

I procedimenti penale si trovano nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

redazione