Un’area cani praticamente nuova, realizzata appena due anni fa come compensazione urbanistica dei lavori nell’area ex Marco Antonetto, ma già al centro delle polemiche dei residenti. Per due motivi: illuminazione e segnaletica.
Il sopralluogo della 5
Sono queste le principali criticità trapelate durante il sopralluogo della Circoscrizione 5 con Iren e Città in corso Lombardia angolo via Pianezza. Ma basta arrivare al punto di ritrovo per capirlo. Intanto lo spazio per i 4 zampe è praticamente invisibile dalla strada, non fosse per l’abbaiare dei cani che porta i fruitori a percorrere un sentierino. A due passi dalla piscina Lombardia, per altro, non c’è traccia di un cartello che indichi il perimetro.
“In inverno non si vede niente”
Con l’arrivo dell’inverno la situazione peggiora drasticamente. “Alle cinque del pomeriggio l’area è completamente buia e questo fa scattare anche un problema di sicurezza”, spiega il Coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone. L’area cani è stata ricavata all’interno di un giardino già esistente, ma senza prevedere nuovi punti luce dedicati.
Una criticità che oggi penalizza decine di proprietari di cani, costretti nelle stagioni più fredde a non frequentare il parco nelle ore serali. Non solo una questione di comfort, ma anche di sicurezza personale e fruibilità di uno spazio pubblico nato proprio per il quartiere Lucento.
In corso una interlocuzione
Dalla Circoscrizione 5 fanno sapere che il confronto con Palazzo Civico è già avviato. “Proveremo a interloquire con la Città per trovare una soluzione”, aggiunge Tassone. Nel frattempo il Comune starebbe lavorando a un piano di potature, previsto dal prossimo autunno, che potrebbe migliorare almeno in parte la visibilità dell’area.
Sul tema è intervenuta anche Iren, spiegando come attualmente l’unica fonte luminosa arrivi dalle strutture in concessione presenti nella zona. “Non ci sono lampioni dedicati - precisano dall’azienda - ma siamo disponibili fin da subito ad approfondire possibili interventi”.
Secondo Antonio Canino, esponente dei Moderati, il problema va affrontato in maniera più ampia. “L’illuminazione dovrebbe essere funzionale non solo all’area cani ma a tutto il parco”, sottolinea. “E qui con il cambio dell’ora si rischia anche di fare cattive frequentazioni” ha aggiunto il consigliere, Luigi Borelli.
Un altro caso
Dello stesso avviso Bruno Francavilla, coordinatore all’Urbanistica della Circoscrizione 5, che propone una soluzione mirata: “Serve un’illuminazione bassa, progettata appositamente per l’area cani. E poi più cartellonistica: da corso Lombardia e via Pianezza non esiste nemmeno un cartello che ne segnali la presenza”.
E il caso di corso Lombardia non sarebbe isolato. Una situazione simile, denuncia Pasquale Frisina (M5S), si trascina da almeno sette anni anche nell’area cani di via Pietro Cossa 289, dove il problema dell’illuminazione non sarebbe mai stato risolto definitivamente.