Sanità - 02 giugno 2026, 19:41

Casi sospetti di Ebola, due ospedali torinesi tra i sei di riferimento indicati dalla Regione

Si tratta del San Giovanni Bosco e del Regina Margherita. Le altre strutture individuate in Piemonte a Vercelli, Verbania, Novara e Asti

Una immagine dell'ospedale Regina Margherita

In Piemonte, per eventuali casi sospetti di Ebola, gli ospedali di riferimento individuati sono sei, per un totale di posti letto di terzo livello (specialistici) pari a 157. Come riporta l'agenzia di stampa Ansa, si tratta del San Giovanni Bosco e dell'infantile Regina Margherita a Torino, oltre agli ospedali di Vercelli, Verbania, Novara e al Cardinal Massaia di Asti.

La scelta fatta dalla Regione

La Regione li ha individuati come previsto dalla circolare del ministero della Salute del 29 maggio. Gli eventuali test di verifica verranno inviati al Sacco di Milano. Nella sezione Sanità del sito della Regione Piemonte c'è inoltre una pagina in cui viene spiegato che è necessaria l'autosegnalazione per chi arriva dalla Repubblica democratica del Congo e dall'Uganda, come da ordinanza ministeriale.

Cosa fare in caso di sintomi

Tra chi proviene direttamente da questi Paesi o vi è stato nei ventuno giorni precedenti al rientro in Italia, chi è residente o domiciliato in Piemonte dovrà compilare un apposito modulo. È allegato nella stessa pagina in italiano-francese, italiano-inglese, italiano-spagnolo. Modulo da inviare via mail a due indirizzi il prima possibile e comunque entro 24 ore, dopo il quale si verrà contattati dal Servizio di igiene e sanità pubblica del territorio. 

In caso di sintomi, viene detta la necessità di autoisolamento, viene sconsigliato di recarsi in strutture sanitarie, contattando invece subito il Servizio, oppure 112 o 118 o altri recapiti forniti.

redazione