Una giornata interamente dedicata alla vita di quartiere, alla riscoperta del commercio locale. Domenica 7 giugno 2026 via Breglio, Borgo Vittoria, si trasformerà in un’ampia isola pedonale per ospitare la “Festa di via in bancarella”, con attività dalle 9 alle 19 tra cultura, intrattenimento e degustazioni.
L’iniziativa punta a valorizzare il tessuto commerciale della zona e a rafforzare il legame tra residenti, attività economiche e spazi pubblici.
Via Breglio chiusa al traffico
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, la via sarà chiusa al traffico e alla sosta dalle 6.30 alle 23.30. Un provvedimento che permetterà la piena fruizione dello spazio da parte di famiglie, visitatori e residenti. L’obiettivo è quello di trasformare la strada in un luogo di incontro, rallentando il traffico veicolare e favorendo la mobilità pedonale.
Bibliobus e letture per grandi e piccoli
Tra le novità dell’edizione 2026 è prevista la presenza del Bibliobus, la biblioteca mobile della Città di Torino, che ospiterà attività di lettura e animazione per bambini e adulti. Un’iniziativa che porta la cultura direttamente nei quartieri, rafforzando l’accesso diffuso ai servizi bibliotecari e promuovendo la lettura come momento di aggregazione.
Il programma prevede anche spettacoli di danza greca tradizionale e contemporanea, che animeranno la via nel corso del pomeriggio. Un’offerta culturale e ricreativa pensata per accompagnare l’intera giornata di festa, coinvolgendo pubblici di tutte le età.
Mercato, street food e attività commerciali
Negozi e locali resteranno aperti per tutta la giornata, proponendo colazioni, pranzi, aperitivi e cene all’aperto. Le bancarelle dei mercati torinesi offriranno inoltre prodotti a prezzi speciali, contribuendo a creare un percorso di shopping diffuso lungo la via.
Un modello di festa di strada che integra commercio, socialità e fruizione degli spazi pubblici.Nel programma si inserisce anche la mostra “TERRA!”, curata da Dant Studio, che propone un percorso tra design, identità e relazioni tra persone e luoghi.
L’esposizione si lega idealmente allo spirito del Fabermeeting, con l’obiettivo di utilizzare la progettazione culturale come strumento di dialogo tra comunità e territorio.