Sanità - 05 giugno 2026, 11:37

In Pronto soccorso a Pinerolo un percorso breve di accettazione per persone con patologie psichiatriche lievi

All’Agnelli l’infermiere di triage contatta il medico specialista psichiatra

La soluzione intende accorciare i tempi di accettazione per le persone con patologie psichiatriche lievi e garantire un filo diretto tra Pronto soccorso e medico specialista.

La novità è stata introdotta nello scorso mese al Dea dell’ospedale Agnelli di Pinerolo, per persone già seguite e prese in carico dai Centri di Salute Mentale territoriali. Quando accedono al servizio, viene attribuito loro un codice di priorità verde o azzurro e l’infermiere di triage contatta lo psichiatra per la presa incarico, dalla valutazione all’eventuale ricovero.

L’Asl To3 precisa come questo nuovo sistema abbia un solo analogo in Italia, in un centro specialistico a Bolzano, e sia frutto del gruppo di lavoro costituto da Marina Civita, direttore della Medicina e Chirurgia di Urgenza e Accettazione e Daniela Caporale, responsabile del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura con Elena Mana coordinatrice del Pronto Soccorso, Giulietta Griot e Alessandra Muller medici d’Urgenza e Barbara Chiaberto infermiera del Pronto Soccorso.

 «È noto che tempi di attesa prolungati possono generare in chi aspetta sentimenti di inquietudine, frustrazione e insoddisfazione, a volte associati a stati di agitazione o comportamenti aggressivi e violenti, che rischiano di esporre gli operatori sanitari a condizioni di stress o di minare la sicurezza del luogo di cura. Nelle persone con fragilità l’attesa in Pronto Soccorso può risultare più complessa - commenta il direttore generale dell’Asl To3 Giovanni La Valle – La sinergia tra servizi per ideare nuovi percorsi dedicati al fine di dare una migliore e tempestiva risposta ai bisogni di salute del cittadino e, in particolare ai pazienti con problematiche psichiatriche minori, rappresenta una modalità organizzativa basata sulla condivisione nella gestione dei percorsi in pronto soccorsoIn una situazione generale in cui le persone con disturbi psichici sono in continuo aumento in Italia, questa scelta organizzativa punta a migliorare la qualità del servizio erogato in Pronto Soccorso a tutta l’utenza, in quanto consente contemporaneamente di dare una risposta rapida a chi ha problematiche molto specifiche ma lievi e una minore attesa per tutti gli altri».

Redazione