Si è svolto presso l'Educatorio della Provvidenza l'evento conclusivo del "Piccolo Urbanista 2.0: Connessi al presente, costruttori del futuro", il progetto promosso da MOBA – Movimento per i Bambini ODV in partenariato con Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS e ADN Associazione Diritti Negati, con il contributo della Regione Piemonte e il patrocinio della Città di Torino.
Durante la cerimonia sono state premiate tutte le classi partecipanti attraverso buoni didattici. Un riconoscimento speciale è stato assegnato alle classi dell'I.C. Ezio Bosso – plesso Modigliani e dell'I.C. Pertini – plesso Duca degli Abruzzi, distintesi per qualità progettuale, continuità dell'impegno, partecipazione attiva e coerenza con gli obiettivi del percorso.
All'evento hanno preso parte alcune istituzioni locali, Piero Abbruzzese, Presidente di MOBA – Movimento per i Bambini ODV e Paola Casacci, Direttore della Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS.
L'obiettivo del progetto è stato quello di trasformare bambini e ragazzi in veri e propri "esploratori urbani", capaci di osservare il territorio, individuarne criticità e potenzialità e proporre soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita nelle città.
Rivolto alle classi quarte e quinte della scuola primaria e alle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, il percorso ha promosso un approccio innovativo alla cittadinanza attiva, aiutando gli studenti a passare da una visione passiva dello spazio pubblico ad un ruolo di protagonisti del cambiamento.
Il progetto si è sviluppato attraverso tre fasi principali:
● approfondimento in classe delle sei aree di "consapevolezza cittadina" attraverso una piattaforma digitale dedicata;
● esplorazione del territorio mediante passeggiate urbane e strumenti di osservazione partecipata;
● elaborazione di proposte concrete per la realizzazione del proprio "quartiere dei sogni".
Particolare attenzione è stata dedicata a temi come economia circolare, inclusione, benessere psicofisico, educazione finanziaria, alimentazione, socializzazione e abbattimento delle barriere architettoniche.
La piattaforma digitale piccolourbanista.org ha messo a disposizione videolezioni, schede operative e materiali didattici realizzati insieme a partner qualificati, tra cui Museo del Risparmio, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Fondazione Educatorio della Provvidenza, A.P.R.I. ODV e CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà.
L'iniziativa ha registrato una partecipazione significativa: 14 scuole coinvolte, 31 classi partecipanti, 613 studenti coinvolti, 22 passeggiate totali indoor e outdoor, 8 workshop di educazione finanziaria, 9 ore di formazione dedicate ai docenti e coinvolgimento di scuole appartenenti a cinque circoscrizioni di Torino e al Comune di Collegno.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è stato l'utilizzo dell'intelligenza artificiale come strumento educativo. Infatti, gli studenti hanno interagito con l'avatar digitale "Piccolo Urbanista", sperimentando tecniche di prompting e utilizzando strumenti avanzati per trasformare le proprie idee in immagini, video e progetti di riqualificazione urbana. Grazie all'uso di tecnologie innovative, i ragazzi hanno potuto visualizzare concretamente le loro proposte per una città più sostenibile, inclusiva e attenta al benessere delle persone.
Dai lavori presentati sono emerse proposte originali e concrete: giardini della biodiversità, percorsi verdi e ciclabili, murales partecipativi, orti urbani, spazi dedicati al benessere emotivo, biblioteche diffuse, aree relax e soluzioni per migliorare l'accessibilità e la qualità degli ambienti scolastici.
Idee che testimoniano una forte sensibilità verso i temi ambientali, sociali e relazionali e che confermano come le nuove generazioni possano contribuire in modo significativo alla progettazione delle comunità del futuro.
"Abbiamo trovato un diamante grezzo proprio nella nostra scuola." "Un progettista non pensa solo al suo angolo: pensa al mondo intero." "La scuola è come un caricabatterie: un luogo da cui ricavare le energie necessarie."
Sono alcune delle riflessioni raccolte durante il percorso e che sintetizzano il valore educativo dell'iniziativa.
Con la conclusione di questa edizione, il "Piccolo Urbanista 2.0" conferma la propria vocazione a diventare un laboratorio permanente di cittadinanza attiva, innovazione sociale e partecipazione giovanile, capace di mettere al centro le idee dei più giovani per costruire città più inclusive, sostenibili e a misura di persona.