Il fenomeno dei graffiti vandalici e la gestione degli interventi di rimozione sui muri. E' quanto discusso in Consiglio di Circoscrizione 5 con un’interpellanza sul piano comunale di pulizia delle superfici imbrattate e soprattutto l’ipotesi di un possibile coinvolgimento economico di residenti e proprietari privati. L’atto, depositato dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (la capogruppo Cinzia Redavid e i consiglieri Bruno Francavilla e Alfredo Ballatore), è stato approvato da quasi tutto il Consiglio.
Il nodo della mappatura
Il Comune ha avviato una mappatura sistematica degli edifici pubblici e privati colpiti da graffiti vandalici, in vista di un piano straordinario di rimozione previsto per la seconda metà del 2026. Un modello di intervento allo studio che prevederebbe, in alcune ipotesi, la compartecipazione economica dei proprietari privati per le operazioni di pulizia.
I consiglieri: “Non possono pagare i cittadini”
Ma i firmatari dell’interpellanza contestano l’impostazione del possibile meccanismo di contribuzione. "I residenti subirebbero un danno senza alcuna responsabilità diretta - così i consiglieri -, mentre il principio di responsabilità dovrebbe ricadere sugli autori dei vandalismi. Un aggravio ingiustificato, soprattutto in assenza di misure efficaci di prevenzione e contrasto al fenomeno".