Politica - 09 giugno 2026, 12:59

Post di Nicco su Silvestro, bagarre in Consiglio Regionale. Lui: "Io frainteso". La minoranza: "Chieda scusa" [VIDEO]

Seduta sospesa dopo le parole di Riva Vercellotti (FdI): "Gogna mediatica su Chiorino colpa di alcune consigliere

Bagarre in Consiglio regionale

Bagarre in Consiglio Regionale dopo il post del presidente Davide Nicco sull' indagine per presunta violenza sessuale che coinvolge il senatore di Forza Italia, Francesco Silvestro. Dopo il botta e risposta politico di ieri tra minoranza e il numero uno di Palazzo Lascaris, questa mattina nuovo scontro che ha portato alla sospensione della seduta con le capigruppo Alice Ravinale (AVS), Sarah Disabato (M5S), Gianna Pentenero (PD) e Vittoria Nallo (SUE) che fuori microfono hanno discusso con il capogruppo Carlo Riva Vercellotti (FdI).

Il post

A scatenare il dibattito il post pubblicato ieri da Nicco, in particolare il passaggio sulla "scusa della lotta al patriarcato" e il consiglio di lasciare "sempre la porta aperta" quando si riceve in ufficio una donna che non si conosce. Oggi il presidente del Consiglio Regionale ha provato a fare chiarezza, dicendo: "Sono state costruite interpretazioni capziose e fuorvianti, non rispettose del senso effettivo delle mie parole".

"Non ho detto - ha aggiunto - che la donna denunciante non abbia ragione e non ho espresso alcun giudizio sul caso specifico, tantomeno non ho difeso le affermazioni di Silvestro".  "In Italia - ha aggiunto - si crea una sproporzione mediatica quando l'accusa viene rivolta ad una persona nota: viene giudicata colpevole prima della sentenza o addirittura prima che inizino le indagini".

"Se poi i fatti vengono accertati, l' esposizione pubblica può anche essere considerata una conseguenza prevedibile. Ma se innocente quella pena è stata già scontata e la reputazione personale, istituzionale e professionale può essere compromessa in modo irreversibile ai danni di un innocente.Ho sempre cercato di agire con massima prudenza trasparenza e correttezza" ha concluso.

Minoranza sulle barricate 

Parole che hanno acceso ulteriormente la minoranza. Per la capogruppo del PD Gianna Pentenero, da parte di Nicco è necessario "una chiara assunzione di responsabilità e una richiesta di scuse. Non per alimentare polemiche, ma per ristabilire un principio fondamentale: chi rappresenta le istituzioni deve contribuire a costruire fiducia, non a diffondere pregiudizi".

E sulla frase scritta ieri, la dem ha rincarato: "è un’affermazione grave, che non può essere minimizzata". Ancora più critica la capogruppo del M5S Sarah Disabato: "il presidente non ha collegato il cervello alle mani prima di scrivere, oggi non è nelle condizioni di richiamare nessuno".

"Lei - ha proseguito la pentastellata - presidente oggi deve chiedere scusa. Trasformare la potenziale vittima in un carnefice, significa veicolare il messaggio per cui le donne siano intrinsecamente pericolose, che siamo calunniatrici di professione da cui difendersi preventivamente. Lei non ha detto che si tiene la porta aperta per trasparenza, ma per diffidenza e quindi ha alimentato la cultura del sospetto che umilia tutte le donne che trovano la forza e il coraggio di denunciare".

"Negli ultimi due giorni - ha aggiunto la capogruppo Alice Ravinale - nel Torinese abbiamo rischiati due femminicidio. La gogna costante è per quelle donne che continuano ad essere vittima di violenza, non per gli uomini coinvolti in procedimenti". 

"Dobbiamo avere il senso - ha concluso la capogruppo di SUE, Vittoria Nallo - della carica che ricopriamo: non possiamo continuare ad alimentare questo clima nei confronti delle donne".

La replica 

A replicare il capogruppo di Fratelli d'Italia Carlo Riva Vercellotti, che ha parlato delle dimissioni dell'assessore Elena Chiorino dopo l'affaire Bisteccheria d'Italia: "Dalla sinistra veniamo accusati di essere giustizialisti: due mesi una donna in quest'aula ha subito una gogna mediatica. È stata insultata da migliaia di persone, in tutto il Piemonte ed Italia, e qualche donna qua in Consiglio Regionale ha alimentato la gogna mediatica". 

"La sinistra va a braccetto con persone che obbligano le bambine di 13 anni a mettere il velo. Mi spiace che ogni volta la sinistra prova a  dare lezioni alla destra, ma dicono una cosa e ne fanno un'altra" ha concluso il meloniano.

La capogruppo Ravinale ha chiesto la sospensione della seduta per fatto personale, proseguendo poi la discussione con Ravinale insieme alle altre colleghe di minoranza.

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