Eventi - 09 giugno 2026, 12:24

Michelangelo Pistoletto ospite della prima edizione del Festival di Porta Palazzo

Dal 10 al 12 giugno, una cena di comunità, un dj set firmato Kappa FuturFestival e un incontro con il maestro autore della Luce d’Artista “Amare le differenze”

Arriva il Festival di Porta Palazzo

Arriva il Festival di Porta Palazzo

Cibo, intrattenimento e cultura. Sono gli ingredienti del primo Festival di Porta Palazzo che si svolgerà dal 10 al 12 giugno tra il Mercato e la Tettoia dei Contadini di Porta Palazzo. 

È il primo festival che ha intento di proseguire l’aspetto progettuale con al centro la socialità - commenta l’assessore al Commercio di Palazzo Civico, Paolo Chiavarino -. La nostra Porta Palazzo è un crocevia di culture e differenze, una ricchezza per la nostra città e per l’umanità in generale. Abbiamo voluto coinvolgere le comunità principali oltre a quella torinese, quella rumena, marocchina e peruviana”. 

Per celebrarle il primo appuntamento del Festival sarà la Cena delle Comunità, sotto la tettoia dei contadini curata da Chef Kumalè, Vittorio Castellani. “Sono nato e cresciuto a Porta Palazzo - commenta il giornalista -. Questo spicchio di quartiere nutre tutta la città. Ho sempre detto che Torino è una città di mare e Porta Palazzo è il suo porto”.

Seguirà giovedì 11 giugno, il dj set che darà un assaggio della nuova edizione del Kappa FuturFestival.  “Quando l’amministrazione chiama il Kappa risponde - spiega il presidente, Maurizio Juni Vitale -. Quando dal Comune mi hanno spiegato che questo era un asset per la candidatura Torino Capitale della Cultura, abbiamo deciso subito di dare il nostro contributo. Oltre all’11 giugno avremo due appuntamenti che vanno a corredare il Kappa a Porta Palazzo: due matinée musicali il 2 e 3 luglio”. 

L’evento termina con l’arte e con l’ospite d’eccezione, il maestro Michelangelo Pistoletto, autore dell’opera “Amare le differenze” che dal 2005 campeggia sul mercato coperto di piazza della Repubblica. Un incontro durante il quale si dibatterà sull’importanza della diversità culturale insieme a Davide Quadrio, direttore del Mao, Gabriele Proglio, docente dell’Università di Pollenzo, Paolo Manera, presidente di Film Commission, e Maite Vitoria Daneris, regista del film “Il luogo delle fragole” che sarà proiettato nella stessa serata. 

Michelangelo Pistoletto ha connotato lo spazio di Porta Palazzo - spiega Davide Quadrio -. Con la sua opera che parla tutte le lingue. Siamo comunità che si devono parlare, soprattutto in questo momento storico complicato”. 

Chiara Gallo

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