Attualità - 11 giugno 2026, 13:12

La testa della "talpa" che scava tunnel sotto Torino si è fermata per la manutenzione [VIDEO]

La punta di 4 metri di diametro è stata estratta dal tunnel situato a 20 metri di profondità, nei pressi del Cimitero Monumentale. Ha percorso 2,7 km dal 3 giugno di un anno fa

C'è una "talpa" lunga 160 metri che scava, sotto Torino, ma questa mattina si è fermata. Nessun problema, era tutto programmato per effettuare la manutenzione della testa di "Gaia", la TBM (tunnel boring machine) che sta realizzando l'Idropolitana, il tunnel fognario di 14 km che affiancherà quello già esistente da oltre 40 anni.

Gaia è arrivata nel cantiere situato nella zona nord di Vanchiglietta, al limite col Cimitero Monumentale, e alle ore 9:30 la sua testa è stata smontata e issata su una gru, per essere poi girata in orizzontale e poggiata sul cemento per la manutenzione che durerà qualche settimana.

La storia

Dal 3 giugno 2025, giorno in cui il macchinario ha iniziato a scavare in strada dell'Arrivore, sono stati percorsi 2,7 km, con un ritmo medio di 11 metri al giorno. Il terreno non ha aiutato, come spiegato dall'amministratore delegato di Smat Armando Quazzo. "In alcuni tratti il macchinario è avanzato di 24 metri al giorno, in altri ha rallentato fino a 8 metri al giorno. Questo a causa del terreno della Stura, speriamo che quando entreremo in quello della Dora sarà più clemente e permetterà di procedere in maniera più spedita".

Fine 2028

Il prossimo tratto sarà di 4 km, e la testa di 4 metri di diametro si fermerà nuovamente per manutenzione all'altezza del Valentino. Se le previsioni della vigilia parlavano di una fine dei lavori entro il 2027, oggi il presidente di Smat Paolo Romano parla di almeno della fine del 2028. 

Il nuovo Collettore di Torino permetterà di raddoppiare il canale esistente, per permetterne la manutenzione e per avere più disponibilità per convogliare le acque meteoriche in caso di precipitazioni particolarmente frequenti e violente. "I cambiamenti climatici ci stanno abituando a precipitazioni di volume simile a quelle del passato ma in tempi più ristretti, e questo canale sarà il luogo dove potrà essere convogliata" ha spiegato Quazzo.

Francesco Capuano