Economia e lavoro - 11 giugno 2026, 13:48

Disfida del gianduiotto: “Non contestiamo l’Igp, ma vogliamo una tutela del nostro marchio”

Caffarel (Luserna San Giovanni) interviene sulla vicenda che sta facendo discutere imprese e associazioni di settore

I gianduiotti Caffarel

Confartigianato Imprese Piemonte e Cna Piemonte hanno contestato la scelta della Lindt & Sprüngli di ricorrere al Tar sulla vicenda del riconoscimento del gianduiotto come prodotto Igp (Indicazione Geografica Protetta). L’azienda però ribatte, spiegando le sue ragioni, e sottolineando che non vuole fermare l’iter, ma tutelare il suo marchio: “Caffarel, che è unanimemente riconosciuta come l’inventrice del gianduiotto e che ancora oggi lo produce nello storico stabilimento di Luserna San Giovanni, ha sempre sostenuto che il percorso di riconoscimento dell’Igp deve convivere con la piena tutela del proprio marchio ’Gianduia 1865. L’autentico Gianduiotto di Torino’”.
Lindt & Sprüngli spiega come il ricorso serva per “ottenere certezza giuridica su una protezione piena e stabile del proprio marchio, registrato nel 1972 e regolarmente rinnovato”. Il provvedimento attuale, infatti, “prevede soltanto una tutela limitata del marchio denominativo per 15 anni”. L’impresa conclude ribadendo come non intenda “rallentare né ostacolare il processo dell’Igp, ma assicurare una convivenza chiara tra il riconoscimento dell’Igp e il marchio di Caffarel”.

Redazione