L’Abbazia Santa Maria di Cavour nel 2023 si era dotata di pannelli e modelli tridimensionali tattili per garantire una maggior accessibilità alla visita. Da lì il progetto del Museo Caburrum, all’interno degli ambienti dell’Abbazia, con il Politecnico di Torino è andato avanti, iniziando a leggere la stratigrafia muraria, ovvero gli interventi sull’edificio che si sono succeduti nel tempo.
“La collaborazione con il Politecnico è partita anni fa e nel 2023, partecipando al bando della Regione ‘Musei accessibili’, abbiamo ricevuto un finanziamento con il quale abbiamo realizzato alcuni supporti alla visita, pannelli per ipovedenti e modelli tridimensionali tattili dell’Abbazia e della cripta in scala – spiega Anna Lorenzatto, conservatrice del Museo Archeologico di Caburrum –. Sulla base del rilievo e della struttura abbiamo potuto raggiungere un livello di definizione nelle planimetrie tale per cui si è iniziato a ragionare proprio sulle fasi di costruzione della chiesa, aspetti che prima si potevano intravedere ma non con strumenti così precisi su cui ragionare”.
Sabato 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Museo Caburrum, in via Saluzzo 72, proporrà alle 15 la presentazione dei primi risultati di questo progetto di ricerca. “Sarà un’occasione più divulgativa. Non parleremo dei risultati attraverso una conferenza, ma in un format differente, attraverso un ciclo di visite guidate, andando a scoprire i particolari che ci permettono di fare questa ricostruzione.”
A essere esposta sarà una parte del lavoro di lettura della stratigrafia muraria. “Incrociando alcuni dati noti, che arrivano da fonti di vario genere, su interventi cronologici più o meno certi, abbiamo cominciato a ‘leggere i muri’ e provare a distinguere quello che è visibile dai vari interventi che si sono succeduti nel tempo. Questo dà un valore in più alla Chiesa, rispetto a ciò che si conosceva.”