Hanno assistito alle attività tra viti e piante da frutto, a contatto con la natura, coinvolgendo le famiglie. Quattro docenti turche e due dirigenti scolastiche hanno vissuto per una settimana l’esperienza dell’outdoor education (educazione all’aria aperta) de ‘Gli Gnomi dei Kiwi’ di Pinerolo.
Un’esperienza che vorrebbero trapiantare anche nelle loro scuole.
Un passo indietro. Il legame tra l’associazione pinerolese e la Turchia nasce nel 2018, quando la ricercatrice turca Merve Bulut Öngen ha fatto un’esperienza di 3 mesi nella struttura che si trova vicino alla Scuola di Cavalleria, per sviluppare una tesi.
L’anno scorso, invece, è stato ospitato il pro-rettore della Kütahya Dumlupınar University. E nelle scorse settimane è toccato ai rappresentanti di due istituti statali della provincia di Kütahya: la Nesrin Güral Anaokulu, che si trova nel capoluogo provinciale, e la Hande Gül Anaokulu, che si trova a Tavşanlı.
La delegazione era composta dalle due dirigenti scolastiche Sevil Altundal (Nesrin Güral Anaokulu) e Nimet Uzan (Hande Gül Anaokulu) e dalle docenti Azime Bozkurt, Funda Özel, Hatice Uygun e Siddika Uzuncan.
La visita rientra nel progetto europeo Erasmus+ KA121-SCH e le ospiti hanno potuto osservare i laboratori svolti, il livello di coinvolgimento delle famiglie e il modello di cura emotiva adottato dall’associazione pinerolese. Tutti semi che vogliono trapiantare in Turchia, seppur si tratti di realtà diverse, come ammettono loro stesse: “È stata un’esperienza emozionante, stiamo cercando di fornire da noi un ambiente scolastico simile e siamo entusiaste di averlo potuto vedere sul posto, osservando i bambini durante le loro attività”, testimoniando anche l’apprezzamento per i chiarimenti forniti dalla presidente Viviana Terracciano.