Politica - 17 giugno 2026, 18:40

Voucher scuola: dopo emendamenti e mediazioni, in arrivo il via libera del Consiglio regionale

Fissata anche una soglia minima, oltre ad un tetto massimo. Le questioni ancora da definire

Dopo giorni di dibattito in Consiglio Regionale per votare una parte degli oltre 6mila emendamenti presentati, ed innumerevoli ore di mediazione, domani si dovrebbe arrivare all'approvazione del nuovo atto di indirizzo sui Voucher Scuola. Il condizionale è d'obbligo perchè il via libera al provvedimento, che porta la firma del nuovo assessore regionale all'Istruzione Daniela Cameroni, sarebbe già dovuto arrivare oggi.

Ed invece nulla di fatto. L'ennesima giornata di seduta si è aperta poco prima delle 12, dopo oltre un'ora e mezza di confronto tra i capigruppo terminato con una fumata grigia e la ripresa del voto sugli emendamenti. Alle 13 il Consiglio è stato chiuso, con il proposto di riaggiornarsi domani. Nel frattempo però da parte della maggioranza sono arrivate delle aperture sulle proposte fatte dalle opposizioni.

Le proposte

In primis a quella avanzata dalla capogruppo regionale di AVS Alice Ravinale che - per il Voucher B destinato all'acquisto dei libri scolastici, cancelleria e trasporto scolastico -  ha chiesto di fissare, oltre ad un tetto massimo, anche una soglia minima. Scendendo nel concreto,  chi sta nella prima fascia e quindi ha un Isee tra gli zero ed i 4mila euro ora potrebbe percepire un sostegno fino a 150 euro in caso di figlio alla scuola elementare, 300 euro per le medie e 500 euro per le superiori. Soldi che però rappresentano il massimo della cifra erogabile: il tetto minimo dovrebbe essere di circa venti-trenta euro inferiore, quindi tra i 120/130 euro, 270/280 euro e 470/480  euro.

Apertura anche alla proposta del M5S, che chiede di aumentare il Voucher B del 30% in caso di bambino con disturbo dell'attenzione, che potrebbe avere bisogni di libri o strumenti di apprendimento supplementari.

Tensioni nel campo largo

Ma come accaduto ieri, anche oggi si sono registrate divisioni nel campo largo. Se infatti AVS e M5S sembravano disponibili a togliere le percentuali di destinazione vincolate dei fondi regionali al finanziamento dei due tipi di Voucher - il 40% a quello di tipo A per l'iscrizione alle Paritarie e del 60% a quello B - il Partito Democratico ha invece puntato i piedi per tenerle. La motivazione? Per i dem dare carta bianca alla Regione su come destinare i 23 milioni di euro complessivi rischia di penalizzare il sistema pubblico, a favore del privato.

Al contrario il Grattacielo ha difeso la sua posizione di rimuovere questo vincoli di stanziamento, chiarendo come una maggiore flessibilità permetterebbe di destinare le risorse dove c'è ne più bisogno. Per capire il quadro di riferimento, tra fondi suoi e statali, la Regione nel 2025 ha erogato complessivamente 6.3 milioni di euro per le paritarie e 16 milioni e 600 mila euro per l'acquisto di libri ed altro materiale scolastico.

Minoranza all'attacco

Nonostante l'ipotesi di accoglienza delle proposte, le capigruppo Gianna Pentenero (PD), Sarah Disabato (M5S), Vittoria Nallo (SUE) e Alice Ravinale (AVS) parlano di una "delibera profondamente ingiusta, in particolare a fronte della riduzione significativa degli importi destinati alla fascia da 0 a 9000 Euro dei Voucher B, finora beneficiarie del voucher e che si vedranno quasi dimezzare le risorse in arrivo". 

"L’ennesimo atto di questa Giunta sulla pelle delle famiglie più povere - continuano le opposizioni - mentre si continuano a usare fondi importanti per misure propagandistiche come il buono Vesta, che ricordiamo che va a chi ha ISEE fino a 40.000 Euro, o per misure come Piemove che riconosce la gratuità dei trasporti a chi ha ISEE fino a 85.000 Euro”.