I disegni dei bambini di Gaza diventano testimonianza, racconto e strumento di riflessione attraverso “Disegni da Gaza/Drawings From Gaza”, una mostra itinerante, accompagnata da un incontro, dedicato ai temi della cura, dell’infanzia e dell’espressione artistica nei contesti di emergenza.
La prima tappa del progetto è fissata il 30 giugno alle ore 17,30 presso il Coro di Santa Pelagia in via San Massimo 21 con l’inaugurazione della mostra e a seguire alle ore 18 con l’incontro in cui interverranno: Carmine Creazzo, infermiere Pediatrico, Roberta Billè, arteterapeuta, Giulia Minelli, rappresentante di Emergency, Laura Simionato, Coordinatrice del Corso di Laurea in Infermieristica – sede di Orbassano, Università degli Studi di Torino e con la moderazione di Fabrizio Vespa.
L’iniziativa nasce dall’esperienza di Carmine Creazzo, infermiere Pediatrico impegnato presso la clinica di cure primarie Al Qarara di Emergency nella Striscia di Gaza.
Insieme alla volontaria Naja, Creazzo ha contribuito alla realizzazione di un laboratorio di disegno all’interno dell’area di attesa delle vaccinazioni.
«L’idea era semplice, quasi essenziale: offrire ai bambini uno spazio di espressione mentre attendevano la visita, trasformando un tempo sospeso in un tempo possibile. Uno spazio di cura diverso, ma non meno necessario», racconta Creazzo.
La mostra presenta una selezione dei disegni realizzati dai bambini, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sulla loro quotidianità, sulle emozioni e sulla capacità di immaginare e creare anche in condizioni estremamente difficili.
“Disegni da Gaza/Drawings from Gaza” è un progetto a cura di Forme in bilico APS, con il patrocinio di Città di Torino – Istruzione e Politiche Giovanili e Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, il sostegno di Fondazione OMI e in collaborazione con Emergency e Conserveria Pastis.
“Grazie all’impegno e alla visione di Carmine Creazzo, infermiere, e alla mediazione di Roberta Billè, arte terapeuta, è arrivata a noi una raccolta di disegni in piccolo formato.
Disegni essenziali, realizzati da bambini e bambine di Gaza all’interno di uno spazio fragile ma prezioso: un laboratorio nato sotto una tenda, accanto alla clinica di cure primarie di Emergency, nel tempo vuoto dell’attesa e nel cuore di una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo.
Queste pagine non presentano semplicemente una raccolta di elaborati infantili. Custodiscono tracce di vite, frammenti di memoria, desideri, paure e speranze affidati a fogli bianchi e a pochi strumenti grafici essenziali. Ogni segno testimonia qualcosa che spesso sfugge alle cronache e alle statistiche: la capacità dei bambini di immaginare, creare e continuare a cercare un futuro anche quando il presente è attraversato dalla guerra.
Il laboratorio è nato come gesto di cura. Un gesto semplice, nella convinzione che la cura non si esaurisca nell’atto medico, ma comprenda ogni occasione in cui una persona viene riconosciuta nella propria umanità. Disegnare, in questo contesto, ha significato per ogni bimbo e bimba ritrovare uno spazio personale, provare a dare forma a emozioni difficili da raccontare, riaffermare per un po’ il diritto all’infanzia.
Le case che compaiono frequentemente nei disegni, i colori accesi, i paesaggi immaginati, i simboli della famiglia, dell’identità e della difficile quotidianità parlano di ciò che è stato perduto, ma anche di ciò che continua a esistere nel ricordo e soprattutto nell’attesa di un cambiamento, nell’aspettativa di un futuro in pace. In queste immagini convivono assenza e presenza, dolore e speranza, vulnerabilità e straordinaria forza vitale.
Questo catalogo mostra solo una piccola parte di quell’esperienza. Non pretende di spiegare Gaza né di rappresentarne tutta la complessità. Invita piuttosto a osservare il conflitto da una prospettiva diversa: attraverso lo sguardo dei bambini e delle bambine.
Uno sguardo capace di attraversare la distruzione senza esserne definito completamente, uno sguardo in grado di trasformare un foglio vuoto in un luogo di possibilità e di ricordarci che, anche nei contesti più difficili, la vita continua a cercare forme per esprimersi”.
Tea Taramino - Presidente di Forme in bilico APS
L’iniziativa si inserisce all’interno del ricco programma di eventi pensato per l’Anniversario della Fondazione OMI Opera Munifica Istruzione che celebra il 250° dalla sua istituzione ufficiale, un traguardo che testimonia oltre due secoli e mezzo di impegno continuo al servizio dell’educazione, della solidarietà e della crescita culturale delle persone.
30 giugno Ore 17,30 – Coro di Santa Pelagia, via San Massimo 21 – Torino
23 luglio Ore 17,30 – Conserveria Pastis, piazza Emanuele Filiberto 11 – Torino
17 settembre Ore 16 – Università degli Studi di Torino, via San Giacomo 2 – Beinasco
30 giugno 2026
Mostra e Incontro
Fondazione Opera Munifica Istruzione – Coro di Santa Pelagia
Via San Massimo 21, Torino
Ore 17.30 – Inaugurazione della mostra
Intervento musicale di Ludovico Bellucci al pianoforte.
Ore 18.00 – Incontro
Modera Fabrizio Vespa, giornalista.
Intervengono:
Carmine Creazzo, infermiere Pediatrico
Roberta Billè, arteterapeuta
Giulia Minelli, rappresentante di Emergency
Laura Simionato, Coordinatrice del Corso di Laurea in Infermieristica – sede di Orbassano, Università degli Studi di Torino
Per informazioni e prenotazione: +39 011 8178968 info@operamunificaistruzione.it
www.operamunificaistruzione.it
23 luglio 2026
Inaugurazione della mostra
Conserveria Pastis
Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino
Ore 18.30 – Inaugurazione
Intervento musicale di Lorenzo Lionello al sax.
17 settembre 2026
Inaugurazione della mostra
Università degli Studi di Torino – Corso di Laurea in Infermieristica
Via San Giacomo 2, Beinasco (TO)
Ore 16.00 – Inaugurazione
L’evento si inserisce nell’ambito della mostra “La Salute”, promossa all’interno del progetto Nurs-in(g) Art