Cronaca - 20 giugno 2026, 15:15

No Tav, notte di tensione e scontri al cantiere di Chiomonte

La politica insorge: "E' ora di dire basta"

Notte di tensione e scontri al cantiere Tav di Chiomonte (foto d'archivio)

Nella notte si sono verificati momenti di forte tensione in Val di Susa, nei pressi del cantiere di Chiomonte. Un gruppo di attivisti No Tav ha lanciato pietre contro le forze dell’ordine presenti sul posto. Per contenere e disperdere i manifestanti, gli agenti sono intervenuti utilizzando lacrimogeni e getti d’acqua provenienti da un idrante.

Lancio di pietre, la replica con gli idranti

In precedenza, i partecipanti si erano radunati al presidio dei Mulini per un’apericena No Tav, dopo essere partiti nel tardo pomeriggio dal campo sportivo di Giaglione. L’iniziativa, promossa sui social come l’avvio di una nuova stagione di mobilitazione, ha portato i manifestanti a raggiungere la Val Clarea percorrendo i sentieri della zona.

Dopo la consueta protesta contro le recinzioni del cantiere, un gruppo di persone con il volto coperto ha iniziato a scagliare pietre contro gli agenti impegnati nella sorveglianza dell’area e ha tentato di danneggiare le barriere di protezione. Le forze dell’ordine sono però riuscite a respingere il tentativo di sfondamento.

La condanna della politica: "Ora basta"

"Quanto accaduto nella notte al cantiere di Chiomonte della Torino-Lione è l’ennesima, gravissima dimostrazione della violenza delle frange antagoniste che da anni tentano di sabotare un’opera strategica per il Piemonte e per l’Italia. Reti battute con oggetti di metallo, lancio di pietre contro gli agenti, tentativi di abbattere le grate di recinzione: siamo di fronte all’ennesimo attacco squadrista organizzato contro le Forze dell’Ordine, contro il cantiere e contro lo Stato", hanno dichiarato il senatore Roberto Rosso, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia al Senato e segretario provinciale del partito a Torino, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia Torino. "La misura è colma: tolleranza zero contro chi continua ad assaltare la Val Susa e attenta alla sicurezza del Paese e delle sue infrastrutture strategiche", concludono Rosso e Fontana.

"È una violenza a orologeria. Ma ormai tutto questo non sorprende più: preoccupa, piuttosto, constatare ancora una volta che ci troviamo di fronte a un vero e proprio disegno criminale e sovversivo. Risponderemo, e rispondiamo, come sempre, con serietà e determinazione", dichiara Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione e segretario regionale di Forza Italia in Piemonte.

"Stanotte al cantiere di Chiomonte l’ennesimo, triste, colpo di coda di un movimento violento che è contro il territorio. Lo dimostra la tempistica di questa protesta, che avviene proprio all'indomani dell’annuncio da parte del Governo di sbloccare i finanziamenti delle opere di compensazione. La verità è che a questi sedicenti attivisti sono inutili: non sono serviti a impedire l’opera ma neanche ad aiutare i comuni. Sono semplicemente eversivi in gita. Grazie alle forze dell’Ordine, ancora una volta intervenute a ripristinare l’ordine - ha detto il Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli - Chi pensa di poter intimidire lo Stato e ostacolare un’opera di interesse nazionale tanto più con il Governo Meloni sbaglia”.

"Volti coperti, lancio di pietre contro gli agenti e tentativi di abbattere le recinzioni del cantiere: ma quale dissenso politico o diritto di manifestare? Questa è l’ennesima aggressione organizzata contro lo Stato e contro uomini e donne in divisa, costretti ancora una volta a fronteggiare la violenza degli antagonisti No Tav": lo dichiara Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. "Quanto accaduto la scorsa notte al cantiere di Chiomonte non è una manifestazione di dissenso, ma l'ennesimo e inaccettabile atto di guerriglia urbana da parte dei soliti professionisti del disordine": così Alessandra Binzoni di FdI.

"Ancora una volta il cantiere di Chiomonte è stato preso d’assalto da antagonisti incappucciati che hanno lanciato pietre contro le Forze dell’ordine e tentato di divellere le recinzioni. Non è protesta, non è dissenso e non è libertà di manifestazione: è violenza politica organizzata contro lo Stato e contro chi, indossando una divisa, ogni giorno difende la sicurezza e la legalità", ha sottolineato Paola Ambrogio, senatrice piemontese di Fratelli d’Italia.  "Agli agenti impegnati nella protezione del cantiere va la mia totale solidarietà e il ringraziamento per la professionalità con cui hanno affrontato l’ennesima notte di violenza. Chi agisce a volto coperto, assalta un’infrastruttura strategica e utilizza pietre come armi non è un manifestante: è un violento che deve essere identificato, processato e punito con la massima fermezza".

Cirio: "Un copione sempre più inaccettabile"

Ci risiamo. Come ogni anno, e con un copione sempre più inaccettabile, l’inizio dell’estate porta il ritorno degli scontri in Valsusa e l'ennesima, gravissima dimostrazione di violenza da parte di frange estremiste che da anni tentano, inutilmente, di bloccare un'opera strategica e vitale non solo per il Piemonte, ma per l'intera Italia e per l'Europa. Questo non è dissenso: questa è illegalità, questa è devastazione, questo è un attacco organizzato allo Stato e alle regole della convivenza democratica", ha dichiarato il governatore Alberto Cirio. "La Regione Piemonte esprime ferma solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine, che ancora una volta hanno affrontato la situazione con coraggio e professionalità”.

redazione