C’è chi la riceve più volte e chi invece da anni non la paga: è la Tari. Ma non si tratta solo di “furbetti”: ci sono casi in cui i torinesi non riescono a saldare la tassa sui rifiuti per problemi di burocrazia. Per l’esattezza, dal 2021 ad oggi, sono 21.500 le pratiche di cambio residenza ancora non perfezionate.
Mancano 92milioni di euro
Persone che quindi sinora non hanno pagato l’imposta sulla spazzatura, per un valore complessivo di oltre 92milioni di euro in tre anni, dal 2023 al 2025. A fornire i numeri l’assessore al Bilancio Gabriella Nardelli, rispondendo ad un’interpellanza dal vicecapogruppo di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao.
21.500 pratiche in stand by
La richiesta di cambio indirizzo oggi viene presentata online, ma il completamento della pratica può richiedere tempo. Quindi al momento ci sono 21.500 pratiche in stand by. Nel dettaglio ben 817 variazioni anagrafiche risalgono al periodo 2021-2023. Nel 2024 sono 6.185, mentre nel 2025 i cambi di residenza non ancora perfezionati sono 14.498.
Ritardi che in bollettini TARI non emessi e quindi soldi in meno incassati dal Comune. Rispetto a quanto messo a bilancio nel 2023 il Comune di Torino ha incassato oltre 24milioni e 266mila euro in meno, a cui si aggiungono 28 milioni e 233mila per il 2024 e poco meno di 40milioni per il 2025. Totale più di 92milioni di euro non incassati.
La soluzione
Dall’inizio del 2026 il Comune di Torino ha costituito una “task force” per stanare chi non ha pagato la TARI: un giro di vite, che ha permesso di recupero di circa 10.000 posizioni. “Contestualmente, stante la complessità della procedura in esame, è stato avviato un tavolo di lavoro congiunto tra uffici di Anagrafe, TARI, Sistemi informativi e Controllo di Gestione per l’analisi della situazione attuale e lo studio degli scenari di intervento per la risoluzione della criticità dell’aggiornamento automatico tra i sistemi anagrafici e tributari”, ha concluso Nardelli.
La replica
Per Firrao "qualcosa non sta funzionando a dovere. Bisogna lavorare meglio, a 360 gradi. Perché quasi 100 milioni di euro non incassati rappresentano una cifra enorme e sono il simbolo di una gestione che deve diventare più efficiente, più veloce e più vicina ai cittadini".