La Città di Torino presenterà la propria candidatura al bando regionale 2026 per l’istituzione di due nuovi Distretti Urbani del Commercio (DUC). Il provvedimento, approvato questa mattina dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, mira a sostenere la rete commerciale urbana attraverso investimenti diretti, attività di comunicazione e iniziative di valorizzazione del territorio e coinvolge 320mila residenti e 8mila attività commerciali.
“Con i due nuovi distretti urbani del Commercio – dichiara l’assessore Paolo Chiavarino – metteremo a disposizione delle micro e piccole imprese contributi per sostenere investimenti di innovazione, accessibilità e ammodernamento dei locali. In stretta sinergia con Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Confesercenti di Torino e Provincia, parteciperemo al Bando Regionale per proporre l’attivazione di due nuovi distretti del commercio, corrispondenti ad aree delle zone Nord che coinvolgono Barriera di Milano, Madonna di Campagna, Borgo Vittoria, Aurora e Vallette e nella zona Sud di Torino Lingotto, Nizza Millefonti, Filadelfia e Mirafiori nord e sud. Le aree sono caratterizzate entrambe da criticità proprie, ma anche da possibilità di sviluppo del territorio, di valorizzazione e consolidamento delle attività commerciali, con particolare riferimento alla funzione di servizio di prossimità agli insediamenti abitativi, anche al fine della creazione di migliori condizioni di servizio alla collettività dei territori di riferimento, in un contesto storico - sociale ampiamente mutato”.
La costituzione di due nuovi Distretti del Commercio, che si affiancheranno al DUC Torino Centro, consentirà di replicare le politiche commerciali sull'area centrale della città, sulla base delle specificità di ciascun DUC e di adottare un modello policentrico di sviluppo economico capace di rispondere alle differenti esigenze dei quartieri torinesi.
L’agevolazione regionale prevede per le prime attività di costituzione dei distretti, un contributo per ciascun distretto, pari all'80% della spesa in conto corrente ammessa, per una somma massima di 25mila euro, con cofinanziamento a carico del Comune per un importo massimo di 5mila euro.
Il Distretto Urbano del Commercio di Torino è iscritto nell’apposito elenco regionale dal 2025. Alla sua nascita e alla stesura del Programma Strategico Triennale 2025-2027, hanno partecipato, oltre alla Città di Torino, anche Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Confesercenti Torino e Provincia. Hanno inoltre manifestato il proprio interesse, in qualità di soggetti partner di secondo livello, la Città Metropolitana di Torino, la Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Politecnico di Torino, Università di Torino, IREN e GTT – Gruppo Torinese Trasporti.
A rafforzare l’impegno dell’Amministrazione comunale verso il commercio e l’artigianato locale, questa mattina la Giunta, ha anche approvato una delibera che destina i rimanenti 353mila euro di contributi a fondo perduto per le micro e piccole imprese commerciali e artigiane dei quartieri Barriera di Milano e Aurora. Risorse ancora disponibili grazie al bando PN Metro Plus “Aiuti all’Economia di Prossimità” che prevedeva per la Città di Torino 1 milione di euro alle imprese per investimenti in innovazione, risparmio energetico e sostenibilità. L’iniziativa mira a rafforzare la competitività delle attività di vicinato, contrastare la desertificazione commerciale e promuovere la qualità urbana e la rivitalizzazione economica del territorio.
Un provvedimento proposto dall’assessore Chiavarino: “Con questi contributi vogliamo dare un segnale concreto alle piccole realtà commerciali, che rappresentano un importante presidio territoriale e un punto di riferimento per la comunità, sostenendole in un percorso di innovazione e rinnovamento e rafforzando il loro ruolo nel tessuto economico e sociale dei quartieri. Crediamo che la crescita economica vada di pari passo con la qualità della vita urbana, per questo l’intervento sui negozi di vicinato si affianca alle azioni di rigenerazione degli spazi pubblici già avviate in queste aree della città”.
Nello specifico, la misura approvata sosterrà i progetti con caratteristiche di innovatività nei prodotti o servizi offerti, oppure nei processi impiegati, con l’obiettivo di generare valore economico e sociale per il territorio e la comunità. L’avviso intende favorire la crescita sostenibile delle attività di prossimità attraverso progetti di investimento che promuovano soluzioni orientate al risparmio energetico e alla mitigazione dell’impatto ambientale, oltre a interventi di innovazione gestionale e digitale. L’obiettivo è generare ricadute positive sulla qualità urbana e sulla rivitalizzazione del tessuto economico locale, incrementando l’offerta commerciale e prevenendo fenomeni di svuotamento delle aree interessate.
I contributi a fondo perduto copriranno fino a un massimo dell’80% dell’investimento effettuato, con un importo compreso tra 10mila e 30mila euro al netto dell’IVA. Vi potranno accedere le micro e piccole imprese già attive sul territorio dei due quartieri o le nuove imprese esercenti attività di vendita diretta al dettaglio e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande che si impegnino ad avviare un’unità locale nell’area entro la data di presentazione della rendicontazione.