"Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni dai lavoratori delle strutture centrali di Mirafiori riguardo a condizioni climatiche non più accettabili. Le temperature registrate in diverse aree superano stabilmente i 30°C, con picchi ancora più elevati nelle zone comuni e negli spazi tecnici. Non è stata certamente una sorpresa l’ondata di caldo intenso che ha colpito il nostro territorio negli ultimi giorni, non possiamo immaginare che nessuno abbia valutato la situazione e le relative contromisure. Oppure si?". Così i sindacati metalmeccanici di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm, insieme ai rappresentanti di Aqcfr, richiamano i riflettori sulla situazione che si è creata nello storico stabilimento torinese in questo periodo di temperature fuori scala.
Niente acqua nei distributori automatici
"Le condizioni climatiche nelle aree lavorative non interessano all’Azienda? Oppure interessano ma non è in grado di provvedere? - incalzano i sindacati -. Dal Corpo 5 e aree dell’Ingegneria alla Galleria del vento di Orbassano ad alcune zone del CRF e di Via Plava, il problema generalizzato della temperatura elevata associata spesso alla scarsa o inadeguata ventilazione mette tutti in difficoltà. A questo si aggiunge una beffa, da ieri l’acqua in bottiglietta ai distributori del Corpo 5 risulta indisponibile o esaurita immediatamente, segno di una gestione totalmente inadeguata del servizio. Mentre l’azienda insiste nel voler ridurre lo smart working e riportare più persone in presenza, non è in grado di garantire condizioni minime di sicurezza, salubrità e dignità negli ambienti di lavoro. Bisogna recuperare la gestione “di base” anche considerato l’impressionante numero di responsabili e capi piccoli medi e grandi che dovrebbero far funzionare le cose”.
"Tutti vorrebbero, ma nessuno può"
E concludono: "Spiace anche vedere gli addetti alle risorse umane impossibilitati ad aiutare nonostante le buonissime intenzioni e per questo davvero costernati... tutti vorrebbero ma nessuno può... Oggi il motto aziendale “WE ALL CARE” legato al tema della salute e sicurezza appare quanto mai una poco divertente burla". E puntano il dito: "Se non riuscite a gestire il caldo in estate e il freddo in inverno, come pensate di poter gestire un'azienda?".














