Turni lunghi, retribuzioni ritenute insufficienti e una vertenza sindacale che si trasforma in protesta pubblica. A Torino, i lavoratori del Bangladesh del ristorante Meat To annunciano due giornate di sciopero per venerdì 26 e sabato 27 giugno, con un presidio previsto davanti al locale di via Carlo Boucheron 18.
Una mobilitazione promossa dalla sigla sindacale CUB, che porta all’attenzione della città una situazione definita dagli stessi lavoratori “insostenibile”.
Le accuse
Alla base della protesta ci sarebbero condizioni di lavoro ritenute critiche: settimane da circa 55 ore, turni su sette giorni senza riposi regolari e una retribuzione che, secondo quanto denunciato, si aggirerebbe intorno ai 4 euro l’ora.
Un quadro che i lavoratori definiscono come una forma di sfruttamento non più accettabile, e che chiedono venga affrontato con un cambio strutturale dell’organizzazione del lavoro.
La vertenza sindacale e le tensioni interne
Secondo quanto riferito in un nota dai promotori dello sciopero, "alcuni lavoratori che avrebbero avviato un percorso di organizzazione sindacale si sarebbero trovati in una situazione di crescente difficoltà. Alle richieste avanzate non sarebbero seguite risposte concrete e, sempre secondo la ricostruzione sindacale, si sarebbero verificati provvedimenti come licenziamenti e una riduzione delle ore assegnate".
I lavoratori chiedono il riconoscimento di un contratto full time a tempo indeterminato e l’applicazione del modello “8x5”, ovvero otto ore per cinque giorni lavorativi. Tra le rivendicazioni anche la corretta contabilizzazione delle ore effettivamente lavorate, con le relative maggiorazioni, oltre alla richiesta di contrastare ogni forma di discriminazione o repressione sindacale.