Non è soltanto una questione di schiamazzi o di disturbo della quiete pubblica. In via Campiglia, all'altezza del civico 62, cresce la preoccupazione dei residenti per un gruppo di adolescenti che da tempo utilizza il tetto rialzato di un garage privato come punto di ritrovo serale, mettendo a rischio la propria incolumità e creando situazioni di pericolo anche per chi transita lì sotto.
Le fotografie scattate dai balconi sembrano lasciare poco spazio ai dubbi: i giovani salgono sulla struttura arrampicandosi attraverso una recinzione e poi si muovono lungo un muretto stretto, sospesi a diversi metri dal suolo.
"Li vediamo quasi ogni sera"
Secondo quanto raccontato in zona, il fenomeno andrebbe avanti da almeno uno o due anni. I ragazzi, sia maschi che femmine e in molti casi minorenni, si ritrovano soprattutto nelle ore serali trasformando il tetto in una sorta di punto panoramico improvvisato.
"Abbiamo già segnalato la situazione più volte alle forze dell'ordine" raccontano alcuni residenti. "Arrivano soprattutto la sera, fanno rumore, ascoltano musica con casse Bluetooth e in alcune occasioni hanno anche lanciato oggetti verso i passanti". Un comportamento che, oltre a generare disagio nel quartiere, alimenta il timore che possa verificarsi un incidente.
Il rischio di una caduta
L'aspetto che più preoccupa chi vive nella zona riguarda infatti la sicurezza. Per raggiungere il tetto i giovani utilizzano la recinzione come appoggio e una volta in cima percorrono un muretto in equilibrio precario. Una sorta di esercizio da funamboli che avviene a circa tre metri d'altezza dal terreno.
"Più di una volta abbiamo urlato dai balconi per convincerli a scendere" spiegano i residenti. "Non lo facciamo per infastidirli, ma perché abbiamo paura che qualcuno possa cadere e farsi molto male".
Tra musica e bravate
Le segnalazioni parlano di gruppi che si fermano per diverse ore, spesso accompagnati dalla musica diffusa tramite altoparlanti portatili. Alcuni residenti riferiscono anche di episodi in cui sarebbero stati lanciati oggetti verso la strada sottostante.
Un fenomeno - unica nota positiva - che tende ad esaurirsi entro la mezzanotte. Ma chi vive nei palazzi che si affacciano sul garage chiede ora un intervento che possa impedire l'accesso alla struttura e prevenire possibili incidenti.