Dopo un anno dalla chiusura, il Rifugio Colle Vaccera ha finalmente un nuovo gestore per i prossimi tre anni: Samuele Revel. La struttura è vuota, tutta da arredare e la previsione è di aprire in autunno.
Al bando si sono candidati in due, ma Revel, di Luserna San Giovanni, redattore del giornale Riforma e coordinatore del mensile Eco delle Valli Valdesi, ha vinto il posto. La passione per la montagna e la conoscenza del territorio valligiano è ciò che lo ha spinto a presentarsi al bando per la gestione del rifugio insieme alla moglie Sara Valpreda, da sempre appassionata di cucina.
“Una serie di coincidenze ci hanno portato a questo passo. Mia moglie, che ha sempre fatto l’Oss in ospedale, da un po’ di tempo voleva cambiare e avere un locale da gestire, per la parte di cucina, è sempre stato il suo sogno. A me fin da piccolo la montagna piace, ora sono nel direttivo del Cai Uget Val Pellice, ma faccio parte del gruppo come socio da anni – racconta Revel –. Collaboro alla custodia nei mesi estivi del bivacco Soardi sul Colle Bucie, un altro tipo di accoglienza ma comunque sempre nell’ambito della montagna”.
La Vaccera è un luogo che lui conosce da sempre, visto che ha una casa di famiglia vicino. “Da piccolo andavo in bici, a piedi, a fare sci di fondo quando ancora si batteva la pista. È un luogo del cuore, ma certo c’è sempre da imparare. È un posto che offre percorsi in bici, escursionismo, arrampicata, percorsi interessanti con le ciaspole.” Seguendo le linee guida del bando, è proprio sullo sport e sull’ aspetto naturalistico che si vuole puntare molto. “Oltre a servizi per ciclisti, tra cui il punto di ricarica per e-bike, una guida naturalistica ci ha già fatto un piccolo progetto con alcune attività da proporre, soprattutto a famiglie: il riconoscimento di piante e fiori in estate, in autunno delle foglie che cambiano colore, in inverno una gara di pupazzi di neve. Tutto legato al rifugio, con pranzo o merenda collegata”.
Revel e Valpreda non hanno esperienza passata nel settore della ristorazione, ma stanno frequentando i corsi per ottenere la qualifica necessaria per la vendita di alimenti e bevande. “Ci vuole un po’ di tempo e nel mentre, come previsto dal bando stesso, faremo affidamento a un preposto – afferma Revel –. A gestire la struttura saremo io e mia moglie, vedremo come si svilupperà il tutto, ma probabilmente nei momenti di maggior afflusso assumeremo qualcun altro”.
Sarà difficile partire in estate, anche perché l’assegnazione della gestione dal bando è arrivata lo scorso venerdì. Bisogna arredare il locale con letti, tavoli, sedie e una cucina professionale, su cui ci si sta già muovendo. L’obiettivo è aprire con 8 posti letto e circa 30 coperti interni in autunno.
“Quello che intraprendiamo è un lavoro, ma è anche il cercare di dare un servizio a un territorio montano. Per Angrogna e per tutta la valle se c’è un flusso turistico che arriva ne beneficiano in tanti, non soltanto il rifugio. Vorremmo comunicare con le strutture intorno, per collaborare e non farsi concorrenza sleale: dal mio punto di vista c’è la possibilità che tutti lavorino aiutandosi in modo propositivo e dando un’offerta molto ampia”.