Torino e Kharkiv suggellano il patto di amicizia in una Sala Rossa con molte sedie vuote.
Il sindaco Ihor Terekhov di nuovo in città indossa la cravatta della città della Mole con gli stessi colori dell'Ucraina. Un accordo già operativo, ma che ora è messo nero su bianco e che tocca quattro macro-aree: trasporti e pianificazione urbana, sviluppo economico e coinvolgimento delle imprese locali, collaborazione educativa e universitaria, e infine il supporto socio-sanitario, con una particolare attenzione ai minori e ai bambini rimasti orfani a causa del conflitto.
I bus donati alla città sotto le bombe
Torino ha già inviato diversi autobus di linea, attualmente operativi sul territorio ucraino. Una donazione, come spiegato, grazie al quale tutti i cittadini di Kharkiv - circa 1 milione e 300 mila abitanti - possono viaggiare sui mezzi pubblici gratuitamente. "Questi autobus sono riusciti a salvare le vite sia dei cittadini di Kharkiv, sia degli sfollati che sono arrivati in città. Aiutano la popolazione a vivere e a spostarsi anche nelle situazioni di blackout".
Blackout che stanno colpendo Torino in quest'estate, ma che nei territori di guerra hanno un altro significato. "So cosa significa stare senza luce quando fuori fa -25 o -30 gradi e quando non abbiamo i generatori perché sono stati bombardati dalla Russia."
L'allarme del sindaco sul futuro oltre la pace
Terekhov ha lanciato un allarme sociale legato alle drammatiche prospettive economiche del Paese, tracciando un parallelo con la crescita della Polonia dagli anni Novanta a oggi. Se in Polonia la pensione media si aggira sui 500 dollari, le proiezioni del bilancio ucraino fino al 2029 prevedono una media mensile di appena 66 dollari (3.357 grivnie). Mentre lo stipendio medio passerà da 1.200 dollari a 220. Mentre è previsto che le persone che emigreranno quest'anno saranno 200 mila.
"Come fa una persona anziana a sopravvivere con questo livello di pensione? E come possiamo fare in modo che i giovani rimangano in Ucraina e non emigrino? Sia la guerra che la povertà sono due fattori che uccidono. Significa mettere la propria vita in pausa. Abbiamo bisogno dell'aiuto e del supporto della comunità europea per riavviare l'economia e creare un programma di pace e benessere".
La replica ai politici assenti: "Per capire la guerra bisogna viverla"
Di fronte all'assenza di diverse forze politiche nella Sala Rossa, Terekhov ha risposto invitando i rappresentanti politici a visitare Kharkiv.
"Per capire cosa significhi la guerra bisogna andarci. Provare ad andare a dormire di notte senza sapere se ti sveglierai la mattina o meno. Purtroppo tante persone non si sveglieranno mai più perché ammazzate da droni, missili e bombe. Se queste scene avessero visto i rappresentanti politici che oggi tollerano la guerra, sono fiducioso che cambierebbero idea e aiuterebbero l'Ucraina e l'Europa a raggiungere una pace giusta".
La tattica russa del double tap
Terekhov ha poi raccontato la situazione dei bombardamenti russi spiegando come i soccorritori siano diventati bersagli deliberati utilizzando la tattica del double-tap.
Questa strategia costringe le squadre d'emergenza a operare in condizioni di costante pericolo, sospendendo temporaneamente i protocolli standard pur di proteggere il personale medico e della protezione civile.
Lo Russo: "Torino è con voi"
"La battaglia del popolo ucraino è una questione europea - ha ribadito il sindaco di Torino Stefano Lo Russo - È una questione di affermazione di principi, che sono i principi cardine su cui, 80 anni fa, si sono lasciate da parte le armi nel nostro continente e si è provato a scommettere su un progresso e uno sviluppo."
"Noi non possiamo arrenderci alla logica del sopruso, non possiamo arrenderci alla logica del più forte che annichilisce il più debole, e soprattutto non possiamo certamente tollerare che i valori di libertà e democrazia su cui la nostra comunità si è formata ed è progredita possano in qualche modo essere essere violati", ha aggiunto Lo Russo.
Kharkiv in solo in sei mesi ha avuto 500 attacchi con 15.000 case completamente distrutte oltre a infrastrutture danneggiate. "Sento alle volte molto piccoli i problemi che devo affrontare quotidianamente - ha detto Lo Russo rivolgendosi al collega ucraino - non siete soli, Torino è con voi, Torino è stata con voi in questi mesi, è con voi adesso e vuole essere con voi anche nel prossimo futuro".