Artissima si prepara per la sua 33esima edizione dal 30 ottobre al 1° novembre. Diretta per il quinto anno da Luigi Fassi tornerà ad animare gli spazi dell’Oval di Torino con le sue sette sezioni.
Le gallerie
Risale il numero delle gallerie in fiera: per il 2026 saranno 180, provenienti da 35 Paesi e 4 continenti, mentre nella passata edizione erano 176, provenienti da 36 Paesi e 5 continenti. Sale anche il numero delle prime volte alla kermesse: sono 33 le nuove gallerie, contro le 26 dello scorso anno. Significativa presenza di gallerie provenienti dall’Asia e dall’America del Sud e Centrale e dagli Stati Uniti. Ancora una volta è forte la partecipazione di gallerie dall’Est Europa, da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera.
Il tema
Tema scelto per l’edizione 2026 è “Fancy: A Flexible Acrobatic Body”, da un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy - la proiezione in avanti della fantasia - possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze e di avvicinarci alla pluralità di chi è altro da noi. L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale, capace di nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità. Artissima incarna questo esercizio dell’immaginazione, orientato verso possibilità ancora invisibili: la fiera è un incontro fisico, intenso e accelerato con le opere d’arte che ci allena a ripensare il modo in cui vediamo, abitiamo e condividiamo il presente.
Una poetessa in fiera
In questo senso la residenza della poetessa Laura Accerboni apre il programma di iniziative speciali di Artissima 2026, cercando le risonanze tra parola e immagine in un dialogo aperto tra poesia e arte visiva. Moltitudini, è un’inedita contaminazione progettuale che vedrà Accerboni confrontarsi con l’arte visiva in un percorso di ricerca, interpretazione e ibridazione di linguaggi. Attraverso una serie di incontri, la residenza si configurerà come un attraversamento delle visioni degli artisti che hanno scelto Torino come luogo di vita e di ricerca, raccontando inoltre quella ritrovata vitalità artistica e attrattività internazionale della città, sempre più capace di richiamare artisti contemporanei internazionali e nuove tendenze a livello globale. In questo contesto, Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Marzia Migliora e Laura Pugno dialogheranno con Laura Accerboni in modo libero e spontaneo con il sottofondo tematico della prossima edizione della fiera, che vede la Fancy consentire ancora una volta ad Artissima la libertà di acrobazie interdisciplinari.