Economia e lavoro - 01 luglio 2026, 11:50

Torino promossa sul Pnrr, ma il mattone ora tentenna e attende il Piano regolatore: “Difficile prevedere il futuro”

La neo presidente di Ance Torino, Orsini: “Serve un programma di manutenzione di questa città, oltre alle grandi opere già previste”

La nuova era dei costruttori torinesi (sotto la presidenza di Paola Orsini) si apre con numeri positivi, ma anche con dubbi sull’immediato futuro del settore e non solo. Il Pnrr infatti è al traguardo, mentre le tensioni geopolitiche hanno incendiato la corsa dei materiali. Inoltre, proprio Torino è alle prese con il futuro Piano Regolatore che ne accompagnerà lo sviluppo futuro.

Aspettando il Piano regolatore

“Siamo un settore che non ha rendite di posizione e che fatica a fare strategie di lungo periodo - dice la presidente Orsini -. I dati sono buoni al termine di un triennio positivo, ma adesso speriamo seguano piani di manutenzione di grandi e piccole opere di questa città. Il PRG invece è nella fase di stallo del periodo di salvaguardia in cui tutto è sospeso, speriamo si arrivi a conclusione entro fine anno. Pur riconoscendo che si tratta di uno strumento molto innovativo, anche se dovrà essere fatto atterrare nella realtà e dovrà essere adattabile nel futuro. Quello vecchio ha avuto oltre 300 varianti, a dimostrazione della sua inadeguatezza ad adattarsi ai cambiamenti“. 

“Abbiamo difficoltà a programmare il futuro - aggiunge - perché è difficile intuire le direzioni del nostro settore, ma anche del sistema europeo in cui a volte si prendono decisioni che vanno aldilà della sostenibilità economica”. Un pensiero va poi alla fiscalità (“siamo gli unici che pagano una patrimoniale come la Imu di cantiere”).

Tra incertezze e costi

I numeri che descrivono l’incertezza dicono che a giugno 2026 i saldi piemontesi di fatturato, occupazione e manodopera peggiorano mediamente del 4%, con il mercato immobiliare in stand by e i lavori pubblici che, senza più il Pnrr, possono calare almeno del 20%. Per Torino, invece, accanto alle attese del nuovo Piano regolatore pesano i costi di costruzione. A fine 2025 il Piano Nazionale a visto aggiudicati 1 miliardi e 325 milioni su uno stanziamento di 1,9 miliardi. Delle 651 gare aggiudicate, 338 hanno interessato aziende di Torino e provincia. Circa il 52%.

Bene il Pnrr, ma dopo?

“Il Pnrr è stato gestito molto bene dal Comune, con la scadenza fissata a ieri - dice il vicepresidente Giuseppe Provvisiero -. Ora bisogna capire cosa accadrà in futuro. Vogliamo essere protagonisti di una fase che sappiamo sarà difficile e consapevoli di avere alle spalle gli anni migliori”. “Torino non è mai stata grande attrattrice di investimenti, ma speriamo di dare una spinta tra rigenerazione, manutenzione e così via. Penso al Palazzo del Lavoro o alla Manifattura Tabacchi. Ma anche la Città dello Spazio che vedrà partire i primi lavori a breve, insieme alle vocazioni di capitale dell’innovazione e così via”.

Metro2 e Alta velocità 

“Non dimentichiamo poi la Metro2 e l’Alta velocità che dovrebbero portare equilibrio nelle attività - commenta Chiara Borio, vicepresidente di Ance Torino con delega alle Opere Pubbliche - e speriamo possano fare da volano anche agli investimenti privati. E non dimentichiamo il Piano Casa, ma anche la Città della Salute”.

“Nel Pnrr siamo stati virtuosi fin qui - prosegue -. Ora è il momento della rendicontazione. Ma segnaliamo il tema della mancata liquidità di alcuni enti sull’ultimo periodo. Anche se il Comune è stato virtuoso. Altri dovranno chiedere al ministero e temiamo ci siano lungaggini”.

Piano casa e rilancio

Il piano casa, invece “è il primo che non prevede espansione, ma valorizzazione dell’esistente - commenta Marco Rosso, vicepresidente Ance Torino con delega all’edilizia privata -. Si toccano però temi ambientali molto delicati come le bonifiche e le altre regole legate alla trasformazione urbana. Nessuno può più fare le cose da solo”.

Piano industriale di prospettiva e non spot

“Con il nuovo presidente nazionale di Ance, che sarà nominato l’8 luglio, speriamo si possa arrivare a un Piano industriale dí prospettiva, mentre Pnrr e Superbonus sono stati provvedimenti spot e che hanno pure fatto schizzare i prezzi verso l’alto”, conclude Provvisiero.

Summer school con il Poli

La prossima settimana, infine, partirà la summer school che Ance Torino ha organizzato insieme al Politecnico di Torino per sviluppare le tematiche dell’uso delle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, nella progettazione.