Un grande progetto per armonizzare ed integrare le reti ecologiche del nord ovest, che permetta ad animali e piante di muoversi più liberamente, per riprodursi, nutrirsi e adattarsi al cambiamento climatico.
Si tratta di Massimo Impatto, il cui evento di lancio si è tenuto ieri 30 giugno al Museo regionale di Scienze naturali di Torino. Massimo Impatto sarà guidato dalla Lipu-BirdLife Italia e supporterà le Regioni nord occidentali nell’attuazione del Piano nazionale di Ripristino della Natura. Il progetto, che si chiuderà nel 2028, è sostenuto da Fondazione Cariplo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria.
La conferenza - moderata da Marco Frey, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese e coordinatore del Centro interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima - si è aperta con i saluti di Marco Fino, direttore del Museo. “Eventi come questo sono il cuore della nostra missione – ha detto Fino – e questo perché un museo vivo è un luogo dove ci si può riconoscere e si può incontrare, in poche parole una casa dove parlare insieme di scienza e di ambiente, e dove le parole e la conoscenza si trasformano in azione”.
Nel caso del progetto Massimo Impatto, questo impegno concreto si basa sul concetto di connessione ecologica, illustrato durante la mattinata da Giuseppe Bogliani, zoologo e già docente presso l'Università degli Studi di Pavia: “le popolazioni di organismi vegetali ed animali più piccole e isolate sono anche le più vulnerabili. Per tutelarle, è fondamentale riuscire a favorire scambi e movimenti tra i vari gruppi già esistenti. È questo il ruolo delle reti ecologiche, con i loro corridoi sicuri”.
“Massimo Impatto - ha spiegato Claudio Celada, direttore Area Conservazione della Natura della Lipu - agirà proprio in tal senso, armonizzando i disegni di rete attuali, fino ad immaginare un unico studio di fattibilità per le Regioni Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e puntando a coinvolgere anche la Regione Liguria. Non solo: vogliamo anche raccontare perché la connessione tra gli habitat è tanto importante e lo faremo attraverso la campagna di comunicazione Ben Connessi, sviluppata insieme all’agenzia Being, che stiamo iniziando a diffondere online e offline”. Celada ha anche ricordato la fondamentale figura di Massimo Soldarini, mancato nel 2024. Soldarini, a cui il progetto è intitolato, ha guidato per anni l’ufficio Volontariato, Bilancio sociale e Progetti della Lipu.
Importante anche il coordinamento con l’Ispra, rappresentata all’evento da Serena d’Ambrogi, che ha dato al pubblico un quadro delle nuove linee guida sul tema delle reti ecologiche. L’incontro si è poi chiuso con una tavola rotonda tra rappresentanti delle Istituzioni (Regioni e Province) e delle Fondazioni coinvolte. “La tutela della biodiversità richiede una visione condivisa, responsabilità diffuse e un’azione coordinata tra soggetti diversi – ha dichiarato Elena Jachia, direttrice dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo - Con Massimo Impatto vogliamo sostenere un modello di intervento basato sulla collaborazione tra attori, territori e livelli istituzionali, capace di superare i confini amministrativi tradizionali e di valorizzare competenze ed esperienze diverse. È questo il presupposto indispensabile per affrontare in modo sistemico le sfide legate alla biodiversità e contribuire concretamente agli obiettivi europei di ripristino della natura, generando risultati duraturi, misurabili e replicabili nei territori”.