Ancora musica e schiamazzi di notte. E' la polemica sollevata nelle ultime ore da alcuni residenti della zona della Pellerina: nel mirino nuovi raduni improvvisati riconducibili a cittadini di origine peruviana, con tanto di installazione di gazebo e impianti audio utilizzati fino a tardi per fare il karaoke. Una vera e propria discoteca a cielo aperto, che ha reso impossibile il riposo dei residenti fino alle prime ore del mattino.
"La musica - si legge nella segnalazione inviata dalla signora Patrizia - è iniziata alle 21.30: alle 23 hanno alzato il volume. Mentre tornavo da portare a spasso il cane, sulla stradina che va da corso Regina Margherita a via Pianezza, ho potuto percorre solo pochi metri: sono dovuta tornare verso casa perché c'erano due persone ubriache barcollanti da una parte e due dall'altra". "Per poter dormire devo barricarmi in casa" chiosa amara la lettrice.
Il nodo della gestione del territorio
La questione tocca le Circoscrizioni 4 e 5, in quanto il fenomeno è a cavallo tra i due territori. Da tempo - proprio nell'area lucentina - si discute del fenomeno dei raduni musicali non autorizzati, in particolare nelle aree verdi del quadrante nord, tra cui il parco della Pellerina e le zone limitrofe a Borgo Vittoria.
Il tema non è nuovo per l’amministrazione locale. Già negli scorsi mesi il Consiglio circoscrizionale aveva affrontato il problema attraverso interrogazioni e sopralluoghi, evidenziando come, con l’arrivo della stagione estiva, tornino episodi di musica ad alto volume, assembramenti e utilizzo non regolamentato degli spazi pubblici, spesso accompagnati da rifiuti e segnalazioni di disturbo della quiete pubblica.
Cuzzilla: "Serve presidio nel weekend"
Ad intervenire, all'indomani dell'ennesima notte insonne, è il vicepresidente della Circoscrizione 5 Antonio Cuzzilla: "Questa situazione va affrontata con maggiore determinazione". "Sarebbe sufficiente -aggiunge - predisporre un presidio nei fine settimana, in particolare il venerdì, il sabato e la domenica, per impedire l'installazione di impianti audio utilizzati per eventi abusivi che proseguono fino alle 5 del mattino".
"Non possiamo arrenderci a un Comune che, nonostante anni di segnalazioni, continua a lasciare irrisolto il problema. Fa ancora più riflettere il fatto che, quando si è trattato dei centri di incontro, si sia intervenuti imponendo la cessazione delle attività di ballo. I cittadini hanno diritto al riposo, alla sicurezza e al rispetto delle regole. Continuare a ignorare questa situazione non è più accettabile" conclude Cuzzilla.