Nichelino-Stupinigi-Vinovo - 05 luglio 2026, 11:29

Nichelino dice addio alla grande cisterna della centrale Smat: cambia lo skyline della città

L'assessore Alessandro Azzolina: "Molto più di un’infrastruttura. Era il 'mio grattacielo', un punto di riferimento"

Nichelino dice addio alla grande cisterna della centrale Smat

Un pezzo di Nichelino che se ne va. In questi giorni è in corso lo smantellamento della grande cisterna di raccolta acque della Smat in via Pateri. Una operazione che si concluderà a breve, cambiando per sempre lo 'skyline' della città.

"Per decenni il grande cisternone della centrale SMAT è stato molto più di un’infrastruttura. È stato un punto di riferimento. Lo vedevi arrivando in città, tornando a casa, guardando l’orizzonte. Era semplicemente lì, come se dovesse esserci per sempre", ha detto l'assessore all'Istruzione Alessandro Azzolina, non senza nascondere già un pizzico di nostalgia. 

Azzolina: "Era il 'mio' grattacielo"

"Per me ha anche un significato molto personale. Insieme al “mio” grattacielo, era una delle prime cose che comparivano all’orizzonte quando, da bambino, rientravo a casa con i miei genitori e i miei nonni dopo una gita fuori porta, una vacanza in montagna o al mare - ha aggiunto Azzolina, aprendo il libro dei ricordi - Era il segnale che stavamo tornando a Nichelino. Un’immagine familiare, rassicurante, che senza accorgercene associamo all’idea stessa di casa".

In questi giorni in cui si sta ultimando lo smontaggio, Azzolina dice però che "in fondo è giusto così: il tempo passa, le infrastrutture si rinnovano e la città continua a cambiare. Ma questo non toglie che sia impossibile non provare un pizzico di nostalgia. Ogni città è fatta anche di questi simboli silenziosi: luoghi e immagini che entrano nella memoria collettiva senza fare rumore. Poi, un giorno, cambiano. E proprio in quel momento ci rendiamo conto di quanto fossero diventati parte della nostra storia e delle nostre vite".

"Continuerà a vivere dentro di noi"

Così, l'assessore di Nichelino conclude rivolgendosi direttamente al vecchio cisternone per ringraziarlo. "Hai servito Nichelino per tanti anni e hai accompagnato, senza saperlo, i ricordi di intere generazioni. Il cielo sopra la nostra città avrà un profilo diverso, ma ci sono orizzonti che continuano a vivere dentro di noi".