Cronaca - 06 luglio 2026, 18:22

Scontri derby Torino: niente arresti per il poliziotto che ha ferito il tifoso juventino

Sospeso per 12 mesi dal servizio

Il gip del tribunale di Torino a respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla procura per l’agente di polizia del reparto mobile ritenuto responsabile del ferimento del tifoso juventino in occasione del derby Torino-Juventus dello scorso 24 maggio. Il gip ha disposto invece la sospensione dal lavoro per 12 mesi. Lo comunica una nota a firma del procuratore Giovanni Bombardieri. In particolare, si legge, “ritenendo integrato, allo stato degli atti e ai fini cautelari, un grave quadro indiziario a carico dell’indagato così come risultante dalle indagini svolte”, il gip “ha comunque valutato che le esigenze cautelari pur sussistenti possono essere fronteggiate adeguatamente dalla misura cautelare applicata meno afflittiva rispetto a quella richiesta dalla procura”.
 “Siamo parzialmente soddisfatti per la decisione del gip che ha respinto la richiesta di applicare gli arresti domiciliari ma riteniamo che la sospensione per 12 mesi dalle funzioni siano eccessivamente afflittiva pertanto nei prossimi giorni valuteremo se presentare ricorso al tribunale del riesame”. Così, all’Adnkronos, l’avvocato Paolo Chicco che insieme a Lucietta Gai assiste l’agente di polizia ritenuto responsabile di avere ferito alla testa il tifoso juventino in occasione degli scontri che si sono verificati nei pressi dello stadio il 24 maggio scorso in occasione del derby Toro-Juve. "Ovviamente la misura interdittiva è una misura che ha la possibilità di essere rivalutata dal tribunale del riesame, dalla corte di cassazione e può essere rivista in qualsiasi momento. Per applicare una misura cautelare - conclude il legale - occorrono sufficienti indizi di reità che noi riteniamo non ci siano”

Niente arresti domiciliari, ma per il collega del Reparto Mobile di Torino e per la sua famiglia è una condanna alla povertà: sospenderlo dal servizio per un anno significa, di fatto, condannarlo prima ancora che venga celebrato il processo. Per dodici mesi dovranno vivere con un assegno alimentare di circa 900 euro al mese: alla faccia della presunzione di innocenza!”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario del sindacato di polizia Coisp, in riferimento al poliziotto indagato a Torino per aver ferito un tifoso juventino durante gli scontri che hanno preceduto il derby Torino-Juve dello scorso 24 maggio.

“Noi siamo i primi a chiedere che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che eventuali responsabilità vengano accertate fino in fondo - continua Pianese - ma una cosa è il processo, un’altra è infliggere una pena prima ancora che il processo inizi. Questa sospensione cautelare non colpisce soltanto un poliziotto: colpisce un nucleo familiare che da domani dovrà fare i conti con un reddito drasticamente ridotto senza che esista ancora una sentenza. È un segnale pericoloso nei confronti di tutte le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno affrontano servizi di ordine pubblico in condizioni estreme, sapendo che oltre al rischio di essere feriti potrebbero perdere anche il lavoro e la serenità della propria famiglia. Noi continueremo a difendere il principio che vale per ogni cittadino: la responsabilità penale si accerta nei tribunali, non con condanne anticipate”.

adnkronos