Le corse saltate dai mezzi della GTT continuano a diminuire e, per la prima volta dopo anni, i numeri mostrano un'inversione di tendenza. Nei primi cinque mesi del 2026 le corse non effettuate sulla rete urbana e suburbana si sono fermate all'1,4% del totale programmato, contro il 2,3% del 2025 e il 2,8% del 2024.
Numeri dimezzati rispetto al 2024
Se il trend dovesse essere confermato fino a fine anno, le cancellazioni si attesterebbero intorno alle 50-60mila, quasi la metà rispetto alle oltre 103mila registrate appena due anni fa. Un risultato che l'amministrazione attribuisce al piano di rafforzamento dell'organico e alle misure adottate da GTT per migliorare l'affidabilità del servizio.
A illustrare i numeri è stata l'assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, che ha parlato di un percorso di miglioramento frutto delle azioni messe in campo dall'amministrazione e dall'azienda di trasporto pubblico. Tra queste ha ricordato il piano di assunzioni degli autisti, gli interventi organizzativi avviati negli ultimi mesi e la recente rescissione del contratto per la manutenzione delle scale mobili della metropolitana per inadempienza.
Foglietta: "Merito del rafforzamento degli organici"
I dati mostrano un calo costante delle corse non effettuate: dalle 103.067 del 2024 si è passati alle 80.244 del 2025, fino alle 21.953 registrate nei primi cinque mesi del 2026. Anche il servizio extraurbano conferma il miglioramento, con una quota di corse non effettuate scesa allo 0,2%.
Secondo Foglietta, il risultato è legato soprattutto al rafforzamento dell'organico dei guidatori. Dallo scorso giugno le campagne di assunzione hanno infatti portato a un incremento di 134 autisti rispetto allo stesso periodo del 2024, con effetti che iniziano a riflettersi sulla regolarità del servizio.
Tra le principali cause delle corse ancora soppresse restano la carenza di personale, i guasti ai veicoli e le cause esterne, come incidenti, manifestazioni e cantieri. Le linee che nei primi mesi del 2026 hanno registrato le percentuali più elevate di corse non effettuate sono la Star 2, la linea 11, la linea 9, la Star 1 e la linea 61.
Firrao: "Bene, ma si doveva intervenire prima"
Il tema è stato affrontato tra i banchi della Sala Rossa durante un'interpellanza del consigliere comunale di Torino Bellissima Pierlucio Firrao che, pur riconoscendo il miglioramento dei dati, ha ribadito che il lavoro è ancora lontano dall'essere concluso e rivendicando come il problema fosse noto da tempo con assunzioni arrivate soltanto dopo anni di disagi. "Finalmente c'è un trend positivo. Si è passati da oltre centomila corse saltate a una proiezione di circa cinquantamila o sessantamila nel 2026. Meglio tardi che mai", ha spiegato.
Per il consigliere, il calo delle corse soppresse conferma proprio che la principale criticità era la carenza di autisti. Una soluzione che, a suo giudizio, era evidente già da tempo: se mancava personale alla guida, bisognava assumere personale alla guida. L'incremento di 134 autisti viene quindi accolto positivamente, ma anche come una risposta arrivata con anni di ritardo rispetto a una problematica che, secondo Firrao, era ormai nota.
Il consigliere ha però ricordato che, anche con il miglioramento, la proiezione resta di circa 50mila corse saltate in un anno: un numero che continua a tradursi in migliaia di cittadini costretti ogni giorno ad aspettare autobus che non arrivano. "Cinquantamila corse l'anno vuol dire cinquantamila situazioni, moltiplicate per tutte le persone che guardano l'app e aspettano un bus che non arriva mai", ha aggiunto.
Da qui la richiesta di intervenire anche sui sistemi di informazione all'utenza. Secondo Firrao, non basta ridurre il numero delle corse soppresse: è necessario fare in modo che le applicazioni smettano di indicare mezzi destinati poi a essere cancellati, evitando ai passeggeri attese inutili alle fermate.