Spaccio, accampamenti abusivi per clochard e tossicodipendenti, scippi ed altri episodi di microcriminalità, falò per bruciare rifiuti ed altre masserizie. E' questo la situazione di degrado con cui quotidianamente si trovano a convivere i residenti dell'area vicino all'ex scalo ferroviario di corso Venezia. Il territorio compreso tra piazza Ghirlandio e via Fossata da tempo si trova a fare i conti con i problemi legati al Tossic Park: la scorsa settimana una cinquantina di cittadini esasperati hanno presentato un esposto alle forze dell'ordine.
A farsi portavoce delle loro istanze in Consiglio Regionale il consigliere del M5S Alberto Unia. A replicare per iscritto l'assessore regionale alla Sicurezza Enrico Bussalino, che ha spiegato come la Regione abbia incrementato i fondi destinati al Patto per la Sicurezza Urbana, portandoli da un milione nel 2025 agli attuali 1.329.000 euro. "Un aumento - ha spiegato - per rispondere alle esigenza di sicurezza di zona caratterizzate da degrado, insediamenti abusivi, accumuli di rifiuti e problematiche di ordine pubblico".
Più telecamere
Una descrizione in cui rientra appieno il Tossic Park di corso Venezia, la cui gestione è in capo a RFI. Ma nei prossimi mesi ci dovrebbe essere una novità: verrà potenziata la videosorveglianza. "L'installazione di nuove telecamere nell'area di corso Venezia, via Fossata, piazza Ghirlandaio è prevista nel programma operativo del Patto, con l'obiettivo di migliorare il monitoraggio, prevenire la formazione di insediamenti abusivi e supportare la attività di controllo delle forze dell'ordine" ha chiarito Bussalino.
Unia (M5S) incalza
Una notizia accolta con favore da Unia, che però incalza: "Il tratto in oggetto è di competenza di RFI, cioè dello Stato". "Viene da chiedersi - prosegue il pentastellato - con che coraggio la Destra, in circoscrizione, abbia sfruttato questa situazione a fini propagandistici per fomentare un clima di allarme e di odio sociale. Se qualcuno deve intervenire con urgenza, come detto, è lo Stato e quindi il Governo Meloni che, attraverso RFI, ha la responsabilità della messa in sicurezza di quell’area, anche in vista della Linea 2 della metropolitana. La Destra la smetta con la propaganda e si assuma le sue responsabilità".