Le differenze non scompaiono: cessano di essere distinzioni. Su questo principio si costruisce il nuovo cartellone del Teatro Superga di Nichelino, in programma dal 24 ottobre 2026 al 14 maggio 2027. Ecco il perché del titolo "Senza distinzioni/estinzioni".
"Veniamo da una stagione di grande successo con 7400 spettatori e 11 sold out tra i 23 spettacoli andati in scena, che hanno segnato un + 700 spettatori", sottolinea Fabio Boasi di Reverse, dopo l'introduzione fatta dall'ex assessore alla Cultura Michele Pansini.
Trenta gli appuntamenti
"Senza distinzioni” è il titolo scelto per la stagione 2026-2027. Un richiamo al principio di uguaglianza sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dall’articolo 3 della Costituzione italiana che, nel visual, si arricchisce di un ulteriore livello di lettura: la “DI” barrata e sostituita da una “E” trasforma infatti il titolo anche in “Senza estinzioni”, suggerendo come la ricchezza di una comunità, proprio come quella di un ecosistema, risieda nella sua biodiversità. La stessa visione attraversa l’intera stagione. Divulgazione, teatro civile, comicità, musica, danza, teatro contemporaneo, grandi classici e spettacoli per famiglie convivono in una vera e propria biodiversità culturale, nella quale ogni linguaggio contribuisce ad ampliare lo sguardo sul presente. Più che una successione di spettacoli, la stagione mette in relazione poetiche, esperienze e sensibilità differenti, costruendo un racconto corale del nostro tempo.
Sono trenta gli appuntamenti che compongono un cartellone che riunisce artisti come Massimo Polidoro, Stefano Massini, Ghemon, Peter Hammill, Natalino Balasso, Cathy La Torre, Alice Mangione, Immanuel Casto, i Gipsy Kings, Davide D’Urso e molti altri.
"Il Teatro Superga – dichiara il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo - continua a essere uno dei luoghi in cui la comunità si riconosce e cresce attraverso la cultura. Il tema scelto per questa stagione interpreta il ruolo che un teatro pubblico è chiamato a svolgere oggi: creare occasioni di incontro, favorire il dialogo e valorizzare ciò che rende ogni persona, ogni esperienza e ogni punto di vista unico. I 7.408 spettatori e gli 11 spettacoli sold out della stagione appena conclusa, confermano un rapporto sempre più solido tra il teatro e la sua comunità e rappresentano il punto di partenza del nuovo cartellone".
Tutti gli spettacoli
La riflessione prende avvio dal tema della conoscenza, intesa come strumento per comprendere il presente e leggere la complessità del mondo. Massimo Polidoro inaugura la stagione con una conferenza-spettacolo dedicata a Piero Angela nel centenario della nascita, ricordandone il metodo, la curiosità e la capacità di trasformare il sapere in uno strumento di crescita collettiva (24 ottobre). Attorno a questo nucleo si sviluppa un percorso che attraversa storia, attualità e impegno civile: Stefano Massini, con Lo Zar, ricostruisce l’ascesa al potere di Vladimir Putin e le dinamiche che hanno segnato gli equilibri geopolitici degli ultimi decenni, a 20 anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja (24 febbraio); Cathy La Torre porta in scena la Costituzione come testo vivo, restituendone tutta l’attualità nel dibattito sui diritti (4 marzo); Ricordatemi come vi pare, di e con Marta Dalla Via e Valentina Melis, raccoglie l’eredità intellettuale di Michela Murgia trasformandone il pensiero in un dialogo con il pubblico (15 gennaio), mentre Matteo Caccia, raccontando la vicenda di Luigi Malabrocca, restituisce uno spaccato dell’Italia del dopoguerra attraverso una storia apparentemente marginale ma profondamente simbolica (1 aprile). Tutti spettacoli che scelgono il teatro come strumento per leggere il presente e restituirne tutta la complessità.
Accanto alle grandi questioni della storia, la stagione si concentra sulle persone, sulle relazioni e sulle fragilità che attraversano la società contemporanea. Francesco Mandelli porta in scena Baby Reindeer, il potente monologo da cui è stata tratta l’acclamata serie Netflix, esplorando il confine sottile tra empatia, ossessione e vulnerabilità e mostrando come un gesto di gentilezza possa trasformarsi in un rapporto distruttivo (9 gennaio). Lacrime Mute restituisce le storie delle donne che hanno scelto di opporsi alla mafia, dando voce a un coraggio spesso rimasto ai margini del racconto pubblico (21 marzo), Dad or Alive affronta dubbi, paure e responsabilità di una generazione davanti alla scelta di diventare genitori (10 marzo), A Mirror riflette sul rapporto tra libertà individuale, controllo e censura (24 marzo). Quattro prospettive differenti che riportano al centro l’essere umano, le sue contraddizioni e la complessità delle relazioni.
Una Terapia D'Urso il 3 aprile
Anche la comicità contribuisce a questa riflessione, scegliendo ironia, autobiografia e satira per osservare il presente da prospettive inattese. Ghemon porta in scena, con il suo secondo spettacolo di stand-up comedy La prima volta, l’ultima volta, l’unica volta, un racconto personale fatto di paure e contraddizioni (24 novembre); Simonetta Musitano con Cerco solo divertimento smonta stereotipi e aspettative sociali con il suo sguardo dissacrante (20 novembre); Gabriele Piazza in Eterofobo ribalta convenzioni e luoghi comuni sulle identità contemporanee (14 novembre). Annagaia Marchioro in Fulminata (27 novembre), Alice Mangione in Galattica (12 marzo), Davide D’Urso in Terapia d’Urso (3 aprile), Immanuel Casto in Non ha senso ma mi adeguo (10 aprile), Chiara Becchimanzi in Eroina (8 marzo) e Loris Fabiani in arte Lunanzio in Lunanzio e il drago (27 febbraio) rappresentano le voci più originali della nuova comicità italiana, capaci di trasformare il sorriso in uno strumento di osservazione critica della realtà.
La pluralità di linguaggi trova espressione anche nei grandi classici, nel teatro di ricerca e negli spettacoli dedicati alle famiglie, accomunati dalla capacità di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla profondità. Ditegli sempre di sì, tra le commedie meno note di Eduardo De Filippo, attraversa il sottile confine tra normalità e follia (23 gennaio); Natalino Balasso con Giovanna dei disoccupati rilegge Brecht per riflettere sulle trasformazioni del potere economico e sociale (19 marzo); Familie Flöz, tra le compagnie più apprezzate del teatro fisico internazionale, affida al linguaggio universale delle maschere un racconto fatto di immagini, emozioni e umanità, senza ricorrere alla parola (15 aprile). Il Gatto con gli stivali – Come avere fiducia nell’impensabile (22 novembre), Il Piccolo Principe (7 febbraio) e Scrooge, tratto dal romanzo Il canto di Natale di Charles Dickens (27 dicembre) parlano di fiducia, empatia, crescita e cambiamento, confermando l’attenzione del Teatro Superga verso il pubblico delle famiglie. A chiudere idealmente questo percorso, Good Vibes Only una performance che osserva il presente attraverso il corpo, mettendo in scena un essere umano travolto dal flusso continuo di informazioni, sospeso tra realtà e dimensione digitale (23 aprile).
A completare il cartellone è la musica, che attraversa epoche, culture e immaginari differenti. Dalla ricerca artistica di Peter Hammill (13 novembre) all’energia dei Gipsy Kings (10 dicembre); dal concerto di Natale Amarcord dell’Orchestra giovanile Eclettica dedicato alle colonne sonore di Nino Rota (26 dicembre) all’esperienza immersiva di A Pink Floyd Immersion (2 aprile), fino ad arrivare ad un omaggio alla carriera e al mito di Adriano Celentano nello spettacolo-omaggio Il ragazzo della via Gluck , che chiuderà la stagione il 14 maggio.