Circa un'ora prima dell'inizio della manifestazione autorizzata "Insieme per Barriera", convocata tra via Sempione e via Renato Martorelli per chiedere maggiore sicurezza nel quartiere, un insieme di collettivi e comitati di quartiere dell'area antagonista ha organizzato una contro-manifestazione non autorizzata.
Qualche tensione
L'iniziativa ha dato luogo a momenti di tensione con le forze dell'ordine che hanno cercato di mantenere il gruppo composto da meno di cento persone in largo Giulio Cesare.
Nei giorni precedenti al presidio, i promotori della contro-manifestazione avevano diffuso un comunicato nel quale spiegavano di voler rispondere alla mobilitazione promossa da residenti, commercianti e comitati, giudicandola fondata su un approccio securitario e discriminatorio.
Secondo il gruppo di realtà promotrici il richiamo al contrasto di degrado e delinquenza finirebbe infatti per individuare nelle persone migranti e in chi vive situazioni di povertà i responsabili delle criticità del quartiere. "Vivere Barriera oggi significa fare i conti con problemi legati alla sanità, alla casa, al lavoro e alla scuola. Non è individuando un nemico nei più fragili che si risolvono queste criticità."
Per gli organizzatori, il concetto di sicurezza dovrebbe essere ricondotto soprattutto al rafforzamento del welfare e dei servizi pubblici. "La sicurezza è avere una casa, un medico, una rete di persone. È solidarietà, non esclusione."
"Barriera è di chi la vive"
Gli organizzatori hanno spiegato di voler portare in piazza una visione alternativa del quartiere, fondata sull'inclusione, sul diritto alla casa, sul rafforzamento della sanità pubblica e sul mutuo aiuto. "Non ci faremo terrorizzare da chi usa Barriera per fare propaganda con tricolori e inni. Ci sentiremo al sicuro solo quando ogni persona avrà una vita dignitosa, un tetto e una comunità".
Lo slogan scelto per accompagnare la mobilitazione è stato "Barriera è di chi la vive", con cui i promotori ribadiscono l'idea di un quartiere costruito sulla partecipazione di chi lo abita quotidianamente piuttosto che su logiche di esclusione.
Aggiornamento ore 21,25: i manifestanti hanno raggiunto piazza Foroni. Dopo un breve faccia a faccia con le forze dell'ordine, l'iniziativa si è conclusa in clima disteso, tra musica e slogan, prima del definitivo deflusso dei partecipanti. Questo mentre un'altra parte dei contro-manifestanti è riuscita a raggiungere via Sempione, posizionandosi all'angolo con via Martorelli. In questo punto i due schieramenti contrapposti sono arrivati a stretto contatto, separati soltanto da un cordone di sicurezza delle Forze dell'Ordine. Agli slogan dell'ala antagonista, che intonava "Fuori i fascisti da Barriera", il fronte opposto ha risposto con cori a favore della "remigrazione". Nel momento di massima tensione, la polizia ha azionato l'idrante per respingere e allontanare la frangia dei contro-manifestanti. Poco dopo le 21:30, la situazione è progressivamente tornata alla normalità.