Sanità - 09 luglio 2026, 16:28

Nuovo Parco della Salute: (lieve) ritardo per la revisione del progetto, lavori al via nel 2027

Con la revisione imposta dal cambio delle normative, il timore era di un aumento di costi e di uno slittamento molto superiore dei tempi. Le parole del commissario Corsini

Nuovo Parco della Salute: ritardo per la revisione del progetto, lavori al via nel 2027

Il Parco della Salute è un treno che viaggia con un po' di ritardo, ma poteva andare anche molto peggio. È quanto emerso dall'incontro di questa mattina tra il Collegio di vigilanza con Regione, Comune di Torino, Università e Città della Salute, in merito agli aggiornamenti del progetto. "Avvio dei lavori, come già previsto, per l'inizio del 2027", indicano il presidente di Regione Alberto Cirio e il commissario straordinario Marco Corsini, sottolineando che non vi è stato "alcun aumento rilevante dei costi".

Lo stop imposto dal Covid nel 2020

Il progetto del nuovo polo ospedaliero e di ricerca che sorgerà ai piedi del Grattacielo della Regione, nell'area ex Avio-Oval, nasce nel 2017 ma nel 2020, tra Cvovid e lockdown, si interrompe tutto. Ma soprattutto cambiano le regole e le necessità della sanità, e per questo è stato assegnato l'incarico al Politecnico di Milano di redigere uno studio per poter recepire le nuove normative. "Il Politecnico di Milano è uno dei migliori in Europa per quanto riguarda la logistica ospedaliera" assicura Cirio in coda all'incontro, per spiegare la scelta.

Il commissario Corsini parla quindi di qualche mese di ritardo e di nessun costo aggiuntivo rilevante, aspetti che preoccupavano non poco la giunta piemontese. "Avevamo 120 giorni di tempo per dare al concessionario gli input definitivi per adeguare progetto, e siamo nei tempi - ha spiegato Corsini - Adesso dovremmo trattare col concessionario nel dettaglio i tempi e i costi, ma da un primo esame possiamo dire che ci sarà un lieve incremento dei tempi di progettazione, qualche settimana o 2-3 mesi in più, mentre non dovrebbe esserci un aumento rilevante dei costi".

Cirio: "Progetto aggiornato per le normative Covid"

"Il progetto approvato nel 2018 necessitava di un aggiornamento per le normative Covid - ha commentato Cirio - e per le scelte di politica sanitaria che ha fatto il Governo regionale, passate anche dal voto dei cittadini visto che lo scorporo del Regina Margherita dal Parco della Salute era parte del mio programma del 2024. Usciamo da questa giornata con il parere favorevole del Collegio di vigilanza e con le rassicurazioni del Commissario che non ci saranno rilevanti aumenti di costi e pochi mesi di ritardo. E che a inizio anno potremo partire con l'avvio dei lavori".

Il nuovo Parco della Salute, come mostrato dall'ingegnere Sandro Petruzzi, dirigente del Settore Politiche investimenti della Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte, sarà sviluppato su quattro piani - dove ci saranno pronto soccorso, servizi di emergenza, diagnostica, sale operatorie, laboratori, amministrazione e servizi aperti al pubblico - e avrà tre torri di degenza da 12 piani, specializzate in chirurgia, area medica e area oncologica-ematologica.

Oltre mille nuovi posti letto

I posti letto complessivi saranno 1040, novanta dei quali recuperati dallo scorporo dell'azienda Sant'Anna dalla Città della Salute e dalla costruzione - futura - della Torre Pediatrica, a parte rispetto al Parco della Salute. Oltre al recupero dei posti letto, il nuovo progetto prevederà più laboratori di ricerca, su 9550 metri quadri (l'intero Parco della Salute sarà 140 mila metri quadri), e l'accorpamento di Centro Elaborazione Dati, centro tecnologico e settore di e-health sullo stesso piano, per una maggiore integrazione.

L'investimento complessivo, pari a 611 milioni di euro (per la costruzione, a cui vanno aggiunti altrettanti per la gestione venticinquennale) suddivisi tra pubblico (239 milioni di cui 227 statali e 12 regionali) e privati (372 milioni di euro), dovrebbe rimanere pressoché invariato. Le variazioni sono state oggi approvate deliberate dal collegio di vigilanza e dovranno essere trasmesse al commissario, che avrà il compito di tradurle in progetto.

Attualmente è in corso la bonifica dell'area di costruzione, che procede nonostante l'inchiesta della procura di Torino sulla gara di appalto, con le indagini in corso per turbativa d'asta. "Nessuna novità in merito", si è limitato a dichiarare il commissario Corsini.