Attualità - 10 luglio 2026, 18:33

A scuola di solidarietà: la Summer Academy di Abito tra laboratori di sartoria e donazioni ai senzatetto

Protagonisti i giovani, che hanno imparato cosa significhi aiutare gli altri. E questa sera torna l'Aperislip per raccogliere l'intimo

La Summer Academy di Abito tra laboratori di sartoria e donazioni ai senzatetto

A Torino c'è una scuola dove si impara ad aiutare gli altri, partendo dai vestiti. Si tratta della seconda edizione della Summer Academy di Abito, il progetto della Società di San Vincenzo de' Paoli che distribuisce abbigliamento - ma non solo, anche cancelleria, materiale scolastico, giocattoli - alle famiglie più bisognose, facendole scegliere in un vero e proprio negozio.

Nella sede di via Santa Maria 6/i a Torino, dal 6 al 10 luglio, una classe di ragazzi dai 14 anni in su hanno seguito workshop e laboratori, ma soprattutto aiutato i volontari di Abito nelle loro attività quotidiane, dalla preparazione dei vestiti all'apertura del negozio. Al centro la moda sostenibile e la solidarietà, l'aspetto che ha interessato di più i giovani partecipanti.

"Mi interessavano questi temi, soprattutto la distribuzione di vestiti - ha raccontato Nicolò, 17 anni, che è venuto a conoscenza dell'Academy grazie alle attività estive proposte dalla sua scuola, l'Itis Majorana - Ero curioso ma non sapevo bene cosa aspettarmi, sapevo solo di poter dare vestiti a chi non se li può permettere. Invece abbiamo anche fatto laboratori di sartoria: ho scoperto di saper tagliare bene! Abbiamo riciclato jeans, tagliandoli per recuperare il materiale da utilizzare per altro".

L'obiettivo del progetto è soprattutto far toccare con mano ai ragazzi cosa significa la solidarietà e com'è donare il proprio tempo per aiutare chi sta peggio. "Mi è piaciuto molto stare nel negozio - ha raccontato Nicolò - perché mi piace parlare con le persone, chiedere loro cose. Tutti noi che siamo qui l'abbiamo scelto per vedere realtà che altrimenti diamo per scontate, a cui uno non pensa quotidianamente".

Anche Stephanie, 16 anni, ha conosciuto l'accademia di Abito grazie alla scuola. "Volevo mettermi in gioco e questa proposta mi ha ispirato: dare vestiti alle persone più bisognose. La parte della distribuzione è bella perché entri nel vivo del progetto, ma ho apprezzato anche la sartoria perché ho imparato a cucire! Questa esperienza fa diventare consapevoli di quello che ci sta attorno".

"La Summer Academy di quest'anno sta andando molto bene, rispetto a due anni fa abbiamo ospitato molti più ragazzi - ha raccontato Elisa Valenti, la coordinatrice di Abito - Lunedì abbiamo spiegato le attività, martedì abbiamo visto le stazioni principali: sartoria, riciclo, e distribuzione vestiario. Il mercoledì abbiamo fatto giochi per immedesimarci nelle persone che potrebbero aver bisogno, come un padre che arriva in Italia con una figlia, o chi ha perso lavoro, chi è separato: persone che devono prendere delle decisioni difficili per andare avanti. Il giovedì abbiamo fatto visita a un laboratorio artigianale di sartoria mentre l'ultimo giorno prepareremo l'aperislip della sera".

Venerdì 10 luglio, alle ore 19, torna infatti il consueto appuntamento dove Abito raccoglie la tipologia di vestiti che più servono: l'intimo. All'emporio di via Santa Maria 6/i, chi desidera partecipare può prenotarsi indicando il numero di partecipanti e eventuali allergie, facendo una soluzione per sostenere i costi del progetto e della serata, e presentarsi alle 19 con almeno 3 paia di mutande nuove (meglio se boxer).

Se gli abiti sono donati dai cittadini, la biancheria intima deve essere acquistata nuova, per ragioni di dignità e igiene. Da qui nasce l’idea della campagna “Non lasciateci in mutande”, che vuole proprio evitare che l’emporio resti sfornito. Solo nel 2025, sono stati distribuiti oltre 7.300 paia di mutande nuove.