Cronaca - 10 luglio 2026, 08:26

Ancora caos nel carcere delle Vallette: incendio in cella e detenuti evacuati, poi due aggressioni agli agenti in servizio

L’appello dell'Osapp: "Si è sfiorata la tragedia. L’istituto è ormai fuori controllo"

Ancora disordini al carcere delle Vallette

Ancora tre gravissimi episodi alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Intorno alle ore 19:30 circa dell’8 luglio, presso l’11ª sezione del Padiglione C, un detenuto italiano ha appiccato il fuoco alla propria cella, distruggendola completamente e provocando una densa nube di fumo che ha rapidamente invaso l’intero reparto. L’emergenza ha imposto l’immediata evacuazione di tutti i detenuti della sezione, trasferiti nell’area passeggi. 

Secondo quanto emerso, il gesto sarebbe stato scatenato dopo che un agente di Polizia Penitenziaria gli aveva ritirato due secchi di alcol galeotto autoprodotto, ottenuto clandestinamente attraverso la fermentazione di frutta marcia e lievito di birra.

Nella giornata successiva, il 9 luglio, presso la sala avvocati e magistrati della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, si è verificato un ulteriore grave episodio di violenza. Intorno alle 12 circa, al termine del colloquio con il proprio difensore, un detenuto italiano ha sferrato un violento pugno all’occhio dell’addetto alla sala magistrati, procurandogli un taglio al sopracciglio. Il dipendente è stato accompagnato presso l’ospedale Maria Vittoria, dove gli sono stati concessi cinque giorni di prognosi.

Sempre nella giornata del 9 luglio, stavolta intorno alle 17, presso l’11ª sezione del Padiglione B si è verificata un’ulteriore aggressione ai danni di un appartenente alla Polizia Penitenziaria. Un detenuto straniero, già sottoposto a isolamento per motivi disciplinari, stanco di attendere perché voleva recarsi in doccia, ha aggredito un agente provocandogli una profonda ferita al collo. Il poliziotto è stato immediatamente accompagnato in ospedale per le cure del caso e, al termine degli accertamenti sanitari, è stato dimesso con una prognosi di tre giorni.

"Il carcere di Torino è ormai precipitato in una condizione di totale anarchia. Ogni giorno assistiamo a episodi sempre più gravi che mettono a repentaglio l’incolumità del personale, dei detenuti e dell’intera struttura. Siamo di fronte a una situazione che ha superato ogni limite di tollerabilità e che evidenzia il completo venir meno dell’ordine e della sicurezza all’interno dell’istituto", dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell’Osappp, che aggiunge: "Non servono più rassicurazioni di circostanza né annunci. Servono interventi immediati e concreti. Il carcere di Torino è diventato una polveriera, dove basta una scintilla per provocare una tragedia. Di fatto, si è ormai instaurata una sorta di autogestione dell’istituto, con lo Stato che arretra e il personale di Polizia Penitenziaria lasciato da solo ad affrontare emergenze continue, senza uomini, senza mezzi e senza un adeguato supporto. È inaccettabile".

redazione