Una mattinata di incontri in Prefettura a Torino a tema lavori pubblici, nel campo dell’edilizia, sul territorio regionale.
Tavoli di coordinamento e confronto a cui hanno partecipato le organizzazioni sindacali, Istituzioni, Telt e Infra.To, rispettivamente società interessate nella costruzione della Torino-Lione e della Metropolitana torinese.
Su Torino Lione, Telt, ha fatto il punto sullo sviluppo dei lavori e sulle prospettive dell’opera che intende realizzare senza i campi base.
“Operazione a dir poco pericolosa se non folle – dichiara Massimo Cogliandro, Segretario Generale della Fillea Cgil Torino-Piemonte - dislocare tutti lavoratori previsti durante il picco lavorativo nei piccoli comuni della Val di Susa genererebbe rischi enormi di ordine pubblico, disagi per le forze dell’ordine e per i lavoratori stessi che non avrebbero ne mense, né luoghi dove socializzare tra di loro”.
“Inoltre - aggiunge Cogliandro - abbiamo proposto a Telt e chiesto alla Prefettura di farsi garante, affinché quel cantiere diventi modello di trasparenza e regolarità. Pertanto, oltre all’applicazione del corretto Ccnl, abbiamo chiesto di favorire accordi con le imprese sugli orari non dovranno mai superare le 8 ore”.
Sulla vicenda dei lavoratori coinvolti nel cantiere della metropolitana, la Fillea, tramite Cogliandro ha chiesto: “ di prestare particolare attenzione alla situazione dei 42 lavoratori attualmente rimasti ostaggio della grave situazione che coinvolge ICI, l’impresa di cui erano dipendenti. Abbiamo chiesto di velocizzare tutte le procedure affinché i lavoratori al più presto possano agire per recuperare le spettanze arretrate e accedere alla NASPI e garantire a tutti i dipendenti la clausola sociale per permettere la loro ricollocazione una volta riassegnati i lavori.