Sabato 1° agosto alle ore 18, la Sacra di San Michele diventerà il palcoscenico della live painting performance dell’artista giapponese Miwa Komatsu, protagonista di un progetto internazionale che attraversa alcuni dei più significativi luoghi del culto micaelico in Europa attraverso il linguaggio universale dell’arte.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, rafforzando il dialogo culturale tra i due Paesi attraverso un percorso che unisce arte contemporanea, spiritualità e patrimonio storico-religioso.
L’evento è patrocinato dalla Sacra di San Michele, dal Consolato Generale del Giappone a Milano, dalla Fondazione Italia Giappone, dai Comuni di Sant’Ambrogio di Torino e Chiusa di San Michele, e dal Museo d’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (BS). La performance sarà moderata dal professor Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale Mazzocchi.
Dopo il live painting realizzato nel novembre 2023 presso l’Abbazia di Mont-Saint-Michel, in Normandia, dove una delle opere è stata donata alla città francese, Miwa Komatsu approda alla Sacra di San Michele per dare vita a una nuova creazione ispirata all’energia spirituale del luogo. In continuità con quanto già avvenuto a Mont-Saint-Michel, le opere realizzate alla Sacra di San Michele e al Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo saranno donate ai rispettivi siti.
Per Miwa Komatsu il live painting non è una performance in senso tradizionale, ma un atto creativo di preghiera. L’atto del dipingere nasce dall’ascolto del luogo e dalla trasformazione della sua energia spirituale in immagine, in un’esperienza condivisa con il pubblico. Al termine della performance, l’opera sarà donata alla Sacra di San Michele, entrando a far parte del patrimonio del Santuario come testimonianza permanente di questo incontro.
La ricerca artistica di Miwa Komatsu, definita The Great Harmonization, si fonda sulla convinzione che tutti gli esseri viventi condividano la stessa essenza spirituale. Le sue celebri Divine Spirits, le creature sacre che popolano le sue opere, ispirate ai tradizionali komainu giapponesi, diventano simboli universali di protezione, armonia e connessione tra il mondo visibile e quello invisibile, superando ogni confine culturale e religioso.
Considerata una delle voci più autorevoli dell'arte contemporanea giapponese, Miwa Komatsu è presente nelle collezioni permanenti del British Museum di Londra, del Simose Art Museum, del Nagano Prefectural Art Museum, oltre che di numerosi templi e santuari in Giappone. Le sue opere fanno inoltre parte della collezione della città di Mont-Saint-Michel e sono state esposte in importanti istituzioni internazionali.
Con la tappa della Sacra di San Michele, il progetto consolida il dialogo culturale tra Italia e Giappone nell'anno del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche, confermando il ruolo dell'arte come linguaggio universale capace di unire tradizioni, spiritualità e patrimonio condiviso.