Cronaca - 15 luglio 2026, 17:40

Processo a Mario Roggero: la Cassazione conferma la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione

Respinto il ricorso del gioielliere di Grinzane Cavour. Diventa definitiva la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino per i fatti avvenuti dopo la rapina del 28 aprile 2021

Mario Roggero, 72 anni

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour imputato per l’omicidio di due rapinatori e il tentato omicidio di un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria avvenuto il 28 aprile 2021.

I giudici della Suprema Corte hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa, rendendo definitiva la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino.

Con la decisione odierna si chiude uno dei procedimenti giudiziari più seguiti degli ultimi anni in Piemonte, una vicenda che ha acceso un ampio dibattito sul tema della legittima difesa e sui limiti della reazione a un’aggressione.

Roggero era stato condannato in primo grado e successivamente in appello per aver inseguito i rapinatori all’esterno della gioielleria e aver esploso numerosi colpi di arma da fuoco quando, secondo le sentenze di merito, il pericolo immediato era ormai cessato.

All’esito dell’udienza, la Suprema Corte ha confermato integralmente il verdetto impugnato.

Intanto arrivano le prime reazioni alla sentenza: “Questa vicenda giudiziaria dimostra l’importanza di avere nel nostro paese una magistratura autonoma e indipendente da ogni altro potere, capace di riaffermare un principio che deve continuare a caratterizzare la nostra democrazia: la vita di ogni essere umano è un bene fondamentale ed è protetta dalla legge", sostengono gli avvocati Marino Careglio e Flavio Campagna, difensori di parte civile della vittima braidese Andrea Spinelli. 

Aggiunge Carla Montarolo, avvocata di parte civile in rappresentanza di Alessandro Modica: “In questi anni il mio assistito ha dovuto subire ogni tipo di insulto. Accogliamo con favore quanto deciso dai giudici”.

Mario Roggero in Corte d'Appello a Torino con il consulente processuale Novani e l'avvocato Stefano Marcolini

CharB.