Dal 24 al 30 luglio Aura Studio di Torino ospita Hijo de la Tierra, mostra bipersonale dedicata alle popolazioni indigene del Sud America attraverso lo sguardo di due artisti peruviani, Jesus Salinas (Jess Art) e Cesar Tumba. L'esposizione, curata da Archivio Dimauro Aps in collaborazione con l'Associazione La Casa del Migrante Apse l'Associazione Soconas Incomindios, propone un percorso che intreccia arte, storia, identità e riflessione ambientale.
L'inaugurazione è in programma venerdì 24 luglio, dalle 18.30 alle 21, negli spazi di Aura Studio, in via San Rocchetto 2 interno 4. La mostra sarà visitabile fino al 30 luglio e si inserisce nella rassegna "Otros planetas: el mundo en tu casa", promossa da Archivio Dimauro Aps.
"Figlio della Terra"
Il titolo dell'esposizione, Hijo de la Tierra – "Figlio della Terra" – richiama un'appartenenza universale: quella dell'essere umano alla natura. Un messaggio che attraversa l'intero progetto espositivo, invitando il pubblico a guardare alle comunità indigene del Perù non come testimonianze di un passato remoto, ma come custodi di saperi e pratiche oggi più attuali che mai, in un'epoca segnata dalla crisi climatica e dalla perdita di biodiversità.
Le opere di Cesar Tumba dialogano con il patrimonio archeologico del Perù preispanico. Attraverso un linguaggio che fonde realismo e surrealismo, l'artista rilegge reperti delle grandi civiltà andine – Chavín, Paracas, Moche e Lambayeque-Chimú – trasformando crani, ceramiche rituali, volti scolpiti e simboli sacri in immagini contemporanee. L'impiego della foglia d'oro accanto alla grafite richiama il significato spirituale attribuito al metallo prezioso dalle culture andine, simbolo di luce e sacralità più che di ricchezza.
Di segno diverso, ma complementare, è la ricerca di Jesus Salinas, che racconta il Perù contemporaneo attraverso una pittura ricca di colore e vitalità. Le sue tele sono popolate da bambini, donne indigene, sciamani, sacerdoti, animali simbolici e paesaggi che spaziano dalle Ande all'Amazzonia, fino al Lago Titicaca e a Machu Picchu. Miti ancestrali e scene di vita quotidiana convivono in un racconto che celebra la continuità delle tradizioni e la straordinaria biodiversità culturale del Paese.
Le due ricerche artistiche si completano, costruendo un dialogo tra passato e presente: da una parte la memoria custodita nei reperti archeologici, dall'altra le culture ancora vive nei riti, nei gesti quotidiani e nel rapporto con la natura. Ne emerge una riflessione che va oltre i confini del Perù e riguarda il futuro dell'intero pianeta.
Gli eventi
Il programma della manifestazione prevede anche due appuntamenti collaterali. Il 28 luglio, in occasione delle Fiestas Patrias del Perù, si terranno spettacoli di danze tradizionali a cura di F.A. Legendarios Sambos Caporales Filial Italia, accompagnati da una degustazione di Pisco Sour organizzata in collaborazione con l'Associazione Casa del Migrante APS.
La rassegna si concluderà il 30 luglio con l'incontro "L'arte indigena del Perù. In difesa dell'ambiente e delle culture", realizzato insieme all'Associazione Soconas Incomindios e alla professoressa Naila Clerici, già docente di Storia delle Popolazioni Indigene d'America presso l'Università di Genova.
L'iniziativa gode del patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Consulta Femminile Regionale del Piemonte, del Comitato Diritti Civili e Umani, della Città Metropolitana di Torino, del Comune di Torino, della Circoscrizione 4 e dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Tor