Attualità - 17 luglio 2026, 15:17

Rischio scarsità d’acqua ad Angrogna per le case non allacciate all’acquedotto: sottoscritta una petizione

Le borgate che sfruttano sorgenti private hanno manifestato le loro preoccupazioni sia nella quotidianità che in caso di incendi

L’estate così secca preoccupa chi si rifornisce da fonti d’acqua privata perché non ha l’allacciamento all’acquedotto ad Angrogna, principalmente le borgate Buonanotte e Arvura. Le persone coinvolte sono 70, tra prime e seconde case, e hanno firmato una petizione, depositata in Comune, affinché la situazione cambi.

“Le fonti private iniziano a scarseggiare, ma ad oggi non abbiamo notizie di nessuno che sia rimasto senza acqua – rassicura il sindaco di Angrogna Gino Giordan –. Sicuramente in un periodo di siccità come questo il rischio può esserci, stiamo monitorando la situazione”.

Rispetto alla petizione è stato avviato un tavolo di confronto con Smat – Società Metropolitana Acque Torino. “Abbiamo fatto dei sopralluoghi per cercare nuove sorgenti da inglobare nell’acquedotto e si stanno facendo dei rilievi frequenti. Il problema è che ci vuole molto tempo: serve un monitoraggio di due anni, poi c’è la fase di progettazione e l’autorizzazione per i terreni dove eventualmente passa il tracciato delle tubazioni e si mettono le vasche.” Non una soluzione immediata. Tra la popolazione c’è chi sta pensando di non pagare l’Imu come forma di dissenso, ma attualmente nulla è arrivato come protesta diretta in Comune, come conferma Giordan.

Gli abitanti hanno sollevato un’ulteriore questione: la mancanza di acqua in caso di eventuali incendi, non così remoti in periodi di siccità, metterebbe a rischio la sicurezza della zona. La preoccupazione è condivisa dal sindaco: “Sul territorio del Comune ci sono circa 15 manicotti funzionanti e delle vasche di contenimento, che consentono di fare un carico di alcuni metri cubi, ma non sarebbero abbastanza in caso di emergenza, infatti non sono risorse progettate l’antincendio”, precisa. Se scoppiasse un fuoco, bisognerebbe andare a caricare acqua a Luserna o a Prato Stella, sotto il Comune di Torre Pellice. “Al momento sarebbe l’unica alternativa.”

Sabina Comba