Un formaggio senza fosforo e un alimento idratante dagli "scarti" post estrazione degli elementi. Sono due dei progetti di ricerca che vede collaborare due realtà piemontesi che fanno dell'innovazione il loro marchio di fabbrica: il Politecnico di Torino e Inalpi. Questa mattina il rettore dell'ateneo Stefano Corgnati e il presidente dell'azienda lattiero casearia del cuneese Ambrogio Invernizzi hanno infatti firmato un accordo di collaborazione per portare avanti attività di ricerca congiunte, dopo quasi un anno di incontri che hanno già dato vita ad alcune idee.
Nuove soluzioni per l'agroalimentare
Le attività di ricerca avranno l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni tecnologiche per il settore agroalimentare e riguarderanno inizialmente quattro ambiti: la cristallizzazione nei prodotti alimentari, in particolar modo nel burro da pasticceria; lo sviluppo di sistemi innovativi per l’incapsulamento e la protezione di micronutrienti sensibili, come le vitamine termolabili, destinati ad alimenti funzionali ad alto valore aggiunto; la sperimentazione di tecnologie di processo innovative e a basso impatto, tra cui l’High Pressure Processing (HPP) e i trattamenti a radiofrequenza, per migliorare la conservazione degli alimenti preservandone le proprietà nutrizionali e sensoriali; lo studio di soluzioni sostenibili per la produzione e il raffreddamento dell’acqua potabilizzata, con particolare attenzione all’impiego di tecnologie geotermiche e alla valutazione del loro impatto ambientale sulle falde acquifere.
Ricercatori, docenti, dottorandi e giovani studiosi
Nell’ambito della collaborazione saranno sviluppati specifici progetti di ricerca che coinvolgeranno ricercatori, docenti, dottorandi e giovani studiosi del Politecnico di Torino, in sinergia con il personale tecnico e scientifico di Inalpi. L’accordo prevede inoltre la possibilità di attivare contratti di ricerca, borse di dottorato, assegni di ricerca e ulteriori iniziative di formazione avanzata.
"Si tratta di attori industriali protagonisti del territorio, che fanno del territorio un'eccellenza e che vedono nella ricerca e nell'innovazione uno dei grandi motori di sviluppo della competitività e attrattività dei nostri talenti - ha commentato Stefano Corgnati - Oggi mandiamo il messaggio che le eccellenze del territorio devono fare squadra. La ricerca applicata costituisce uno dei pilastri di questa collaborazione e consente al nostro Ateneo di mettere a disposizione competenze scientifiche e tecnologiche, integrandole con il know-how industriale di Inalpi S.p.A., per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili a beneficio dell’intero settore".
"A Inalpi pensiamo che ci siano due modi di fare impresa - ha aggiunto Ambrogio Invernizzi - Quello che punta sull'innovazione e sulla ricerca e che genera ricchezza sul territorio, mentre quello che guarda solo ai prezzi e genera povertà. Oggi il nostro obiettivo non è soltanto rispondere alle esigenze del mercato lattiero-caseario, ma anticiparne i cambiamenti, cogliendo tempestivamente le nuove richieste e le sfide che interessano l'intera filiera. Sviluppare con il Politecnico di Torino conoscenza, trasformarla in innovazione concreta e favorire la crescita di una nuova generazione di professionisti capaci di guidare l'evoluzione del nostro settore significa investire nel futuro".
"Al lavoro su alimenti funzionali"
A spiegare i risultati che potranno nascere da questa collaborazione è stata Debora Fino, direttrice del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT) del Politecnico. "Stiamo lavorando su alimenti funzionali: il latte è una miniera ricca di ingredienti con elementi che possono essere utilizzati in molti modi. Per esempio stiamo lavorando a un formaggio con basso contenuto di fosforo, per pazienti con problemi a livello nefrologico. Per gli sportivi stiamo lavorando a un alimento che serva anche per idratazione mirata, a partire dalla parte che rimane dopo l'estrazione degli elementi presenti in esso e sembra uno scarto. L'attenzione di Inalpi nell'estrarre parte del latte e proteggere queste componenti è estremamente importante perché non tutti possono bere il latte così com'è: in questo modo si arriva ad avere sul mercato un portafoglio interessante di prodotti, indicato per tutte le persone che non possono bere il latte".